domenica 29 maggio 2016

Paté di ricotta e prosciutto



Mentuccia: vi passo una ricetta di Aida, mia madre; questa la faceva spesso, rispondendo ai requisiti: facile/piace a tutti. La ricordo offerta agli ospiti - sempre necessari perchè si uscisse dal rito dell'uovo al tegamino, dei crostini, dei fagiolini lessi, delle patate al vapore, del girello arrosto e - haimé haimé haimé - della fettina.

100g di gruviera; 500g di ricotta di mucca; 200g di prosciutto cotto; 6 uova sode; cognac; noce moscata, pepe bianco appena macinato: fare un impasto omogeneo.

Foderare uno stampo da un litro con pellicola e tenerlo in frigo per diverse ore.

Resterà comunque un paté molto morbido, che potrebbe anche essere  servito in una terrina da cui non si sforma, ma a cui attingere per spalmarlo su crostini.

Nel menu di Dicembre 2002. Una mescolata compagnia


Paté di ricotta e prosciutto e Lagavulin

Artemisia fa, e usa una terrina da mezzo litro lunga e stretta, dimezzando le dosi. Inoltre, colpo di coda, usa Lagavulin invece che cognac.


Paté di ricotta, prosciutto e gorgonzola 

Da Artemisia: per me rischia di essere un po' "scemo"; nella versione fotografata invece che cognac ho usato Lagavulin, che caratterizza ogni cosa. Inoltre, l'ho provato mutando il gruviera con il gorgonzola: assaggiato subito, il suo sapore predomina eccessivamente; fatto maturare in frigo, diventa molto buono; anche quella volta, aroma di wiskey, poichè il cognac latitava, anche se era un non era un wiskey con la personalità del Lagavulin.

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