venerdì 11 settembre 2015

Strudel di carciofi e germogli di fave



Di Artemisia

Fare la pasta dello strudel.


Tre/quattro carciofi a fettine saltati nell'olio d'oliva e stufati con un goccio d'acqua, coperti.

Una tazza di piselli freschi e una manciata di germogli di fave saltati nell'olio d'oliva per pochi minuti.

Stendere la pasta:  spennellarla con burro fuso, quindi cospargerla tutta con una tazza di caciocavallo podalico grattugiato; poi su un terzo, germogli, piselli e carciofi, e quattro/cinque cucchiaiate di ricotta mescolata con borragine e mentuccia.

Arrotolare nel solito modo, spennellare di burro fuso, cospragere di semi di papavero; forno a 200° per 30'.

Servire con una dadolata di sedano di Verona (mezzo sedano) e con e con un coulis di carote (sei carote).


Non so come avessi i gemogli di fave, sono io stessa stupefatta, ma tant'è. Mi sa che avevo comperato delle fave molto fresche e li avevo recuperati. Ovvio che potete metterci i germogli di quello che vi pare, basta che sia una vera primavera.

***

Aggiornamento Aprile 2018

Sul tavolo di  Aprile 2018. Siamo in dodici più uno, come gli Apostoli


Ovvio che non ci siano, questa volta, germogli di fave. Faccio uno strudelone, il doppio del solito: siamo in dodici. Adotto la pasta senza uovo, la n1 di Fare la pasta dello strudel. E' un pezzo che non la faccio, le ho sempre preferito la n 2 con uovo, e non sapevo più nemmeno perché; ora direi che la preferisco perché la n1 viene adeguatamente sottile come la n 2, ma forse meno croccante. Comunque è buona, non stiamo a far tante storie. Ottengo un grande disco di pasta, ci schiaffo cinque carciofi invece di tre e poi tutto in proporzione. Messo di sbieco, lo strudelone entrerà prima nella teglia da forno, poi nel piatto di vetro con cui lo porto in tavola, e reggerà i passaggi senza rompersi.

Annoto questo: come sempre la farcia la metto solo nel primo terzo del disco; ciò garantirà la tenuta, il non avere buchi da cui esca alcunché; questa volta sulla pasta senza farcia ho dato una spolverata di pepe di mulinello ottenendo un ottimo piccantino.








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