lunedì 7 gennaio 2013

Vichyssoise calda di zucca e porri all'anice stellato, con calamari



Di Artemisia

Affettare la parte bianca di due porri, lavarla bene, metterla in una pentola.

Aggiungervi altrettanta polpa di zucca a pasta dura tagliata a tocchetti, 250g d'acqua, sale, due stelle di anice stellato.

Cuocere a fuoco medio e pentola incoperchiata fino a che le verdure non sono morbide; durante la cottura verificare che il liquido non si asciughi del tutto, caso mai aggiungere acqua.

Togliere le stelle, frullare molto finemente, eventualmente passare se la crema non è più che liscia e vellutata.

Aggiungere 250g di panna fresca, frullare bene per amalgamare, portare a giusta temperatura calda senza far bollire.

Saltare in padella antiaderente una abbondante manciata di calamari di piccola stazza puliti e privati di occhi e becchi: appena cambiano colore sono pronti. Salare.

Procurarsi delle scodelle ampie, dove versare un mestolo di vellutata zucca/porri in modo che formi un fondo non più alto di un dito e mezzo; mettervi al centro un ciuffo di calamari; rifinire con un giro di pepe appena triturato (io lo avevo solo nero, decidete se lo volete bianco ricordando che è solo una questione di colore).

Nel menu di  Dicembre 2012. La cena dell'ultimo dell'anno

Nota: un piatto nato da varie circonvoluzioni mentali. Indecisa tra zucca e porri li ho congiunti; vogliosa di una vichyssoise e priva di brodo di carne l'ho sostituito con un brodo di anice stellato (vorrò ricordarmi del brodo di spezie, mi pare che funzioni); vista la faccia degli ospiti all'annuncio di una crema ghiacciata, ho deciso di servirla calda, ma a quel punto i calamari incontrati al mercato di Treviso sono corsi nel piatto.

3 commenti:

qbbq ha detto...

...ma quest'idea del brodo all'anice stellato. da dove arriva? spezia molto assertiva: non ha disturbato la zucca? io sto rileggendo Cuisine Minceur e mi chiedo se quella panna finale possa essere sostituita da latte disidratato. sulle zuppe and co fredde: ah, nn ti dico la faccia degli inglesi al solo parlare di piatti a temperatura ambiente: qui tutto deve essere fumante, mannaggia. s

artemisia comina ha detto...

la faccia degli inglesi deve essere come quella dei miei ospiti! al posto della panna (ma io questa volta volevo proprio quella) userei latte di cocco (che comunque non avevo a tiro). Il brodo all'anice arriva dall'assenza di quello di carne, e dal mio amore per le spezie. Ci voglio provare anche un risotto; si può calibare: anice stellato ma anche macis, o annusate varie mescolanze di spezie. ps: l'anice stellato non turbava, non imperava.

Unknown ha detto...

sai artesmisia che heston blumenthal usa sempre l'anice stellato nei piatti di carne tipo brasati e pure nel brodo di manzo. io ci ho provato e in quantità minime effettivamente in qualche modo esalta il gusto carnoso. una volta ho esagerato e di fatto il brodo sapeva di "anice": se ci avessi messo una mosca avrei potuto berlo, come fosse una Meletti. s

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...