venerdì 20 luglio 2012

LE TARTINE DI AMEDEO


Artemisia racconta.

L'operoso Amedeo, ape toscana, sempre volando va da cantina a orto, da orto a cucina e da quella ai gatti per accudire Rossini e dargli del grullo, per rassicurare Polverina e metterla al sicuro. Intanto va allestendo le tartine per cui oramai è famoso, cui si dedica come Monet, goloso quanto lui di violacciocche e burro Ocelli al tartufo, le une e l'altro allo stesso modo componenti della sua tavolozza.

Tutto va sull'onda di struggenti, danzanti tanghi mentre la calda estate ci abbraccia stretti e l'ombra del gelso si prodiga.


Le tartine sono in primo luogo geometria: fette di baguette da allineare su cestini giapponesi, piatti e leggeri, con il loro gioco di righe.

Vengono allestite mettendo davanti a sé file di barattoli, vaschette di formaggi e creme, che siano di funghi o tartufo o olive o salsicce, poi ciuffi di foglioline di erbe aromatiche, tra cui adesso spiccavano gli innumerevoli basilici, poi pesci affumicati, fette di cetriolo.

Quindi vi si spalma qualcosa e vi si depone pennellando, annusando, assaggiando, contemplando, meditando, questo e quello.





Infine si servono con un kir dove il rapporto tra cassis e champagne è a molto favore di quest'ultimo (bell'idea), con tuffo di mora sugerlata.




Altri esempi di tartine, servite in altri giorni ad altri fortunati ospiti. Con felice confusione, non sai se ti mangi sapori o colori.



Cliccando sulle foto, le vedrai ingrandirsi.

6 commenti:

Simo ha detto...

Che precisione , che abbinamenti di colori e penso anche che bontà!

artemisia comina ha detto...

tutt'e tre Simo, testimonio.

artemisia comina ha detto...

aggiungo che siamo nella campagna senese ;)

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Rubo l'idea per la cena in terrazzo con i colleghi! Bellissime tartine
Un caro saluto

artemisia comina ha detto...

ciao Two! buona estate!

Marinora ha detto...

Che perfezione!!!

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