

Alla moda di Pimgio, da Altrotempo. Dapprima lo chiamai gazpacho andaluz, ma il pronto intervento dell'Anonimo Vercellese mi ha indicato e convinto trattarsi di Salmorejo, e così correggo. Salmorejo lo rende la copiosità di pane, che lo rende piacevolissimamente cremoso, e altri particolari.
Io sono andata ad occhio, ma a voi do le misure certo affidabili di Pimgio.
Per 6 persone.
Mettere mezzo kg di mollica di pane in ammollo finché non diventa morbida.
Aggiungere 1kg 1/2 di pomodori ben maturi pelati e senza semi, 2 peperoni rossi tritati grossolanamente, 3 spicchi d'aglio (i ho usato i tarli dell’aglio),130cc d’olio d’oliva, tre cucchiaiate di aceto di vino bianco e un pizzico di sale.
Frullare il tutto perché diventi una crema. Passarla al setaccio.
Unire 1 litro e mezzo di acqua ben fredda un po' per volta, salare e pepare.
Servire con due cetrioli e due peperoni tagliati in dadolata, una cipolla fresca finemente affettata e qualche cubetto di ghiaccio.
La precisazione dell'inesorabile Anonimo Vercellese mi ha spinto a una ricerca che ha aperto mondi; li proveremo tutti.


4 commenti:
Mi spiace, ma devo dissentire. Questa è una versione del Salmorejo, che si serve nella zona di Cordoba come antipasto, anzi, come benvenuto, fatto trovare in tavola con le onnipresenti olive.
Comunque in estate, una delizia:-)
AV
Artemisia,ignoro se tu sia mai stata in Andalusia: a pelle direi ti aprirebbe MOLTI mondi. Il colore ed il calore del cibo e del resto mi sembrano vicini al tuo mondo. Inexorable:-)
Artemisia,ignoro se tu sia mai stata in Andalusia: a pelle direi ti aprirebbe MOLTI mondi. Il colore ed il calore del cibo e del resto mi sembrano vicini al tuo mondo. Inexorable:-)
AV
andai. e apprezzai. ma chissà quanti salmorejo per sempre mi sfuggiranno..
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