
























Sotto il sole del pomeriggio, un bordo di lavande nel giardino dell'
Hotel di Borgo Pretale raccoglie tra le sue spighe ondose una fitta folla inebriata di farfalle e bombi che incessantemente si posano, suggono, tornano a posarsi tessendo un fitto e mobile gomitolo di voli. Il Nunche ed io ci siamo infilati nella sarabanda con le nostre piccole compatte acchiappando un occhio qui, uno svolìo d’ali là.
Le due bellissime, bianche, con disegni scuri e macchie azzurre, tutte smerli, sono la sempre più rara
Podalirio (sono simili tra loro, ma questa ha le ali che terminano a coda di rondine) e il più comune
Macaone (Podalirio e Macaone erano due fratelli, figli di Asclepio, medici e pretendenti di Elena di Troia). La nera con la cintura gialla e i pois bianchi è parente di
queste viste a Bagno Vignoni e con i suoi colori avverte di essere pessima e velenosa, quindi si permette movimenti tardi e rilassati. La piccolina con gli occhioni scuri, l'ultima, è una
Hesperidae, pare che si chiami
Tymelicus sylvestris.
I riccamente impellicciati sono bombi,
Bombus terrestris, e la grande quantità di pelo serve loro a imbottirsi di polline.