Sulla strada incontriamo un gruppo (una famiglia?) che trasforma i semi di anacardio in commestibili. Notizie sull’anacardio e i sui due frutti prese, con qualche cambio di retorica, da Agraria.org.
L'anacardio, Anacardium occidentale L., e' un albero originario del Brasile. I Portoghesi lo introdussero nel XVI secolo in India, oggi il maggior produttore con l'Africa orientale. Fornisce due tipi di frutti: uno fresco, la "mela d'anacardio", e uno secco, la "mandorla o nocciola d'anacardio" . La mela d'anacardio è un falso frutto che risulta dall'ipertrofia del penduncolo fiorale, che raggiunge la forma e le dimensioni di una pera. Ha una superficie liscia e sottile, che va dal giallo al rosso vivo, e una massa polposa ma fibrosa. La "mandorla o nocciola d'anacardio" (il vero frutto) e' una noce reniforme provvista di un duro pericarpo, contenente un seme oleoso e commestibile.
Nei paesi produttori si mangia il falso frutto, di sapore acidulo e rinfrescante. In Brasile si estrae un succo che poi viene leggermente fermentato. L'interesse economico è notevole per i molteplici usi, oltre a quello alimentare: dal guscio si estrae un inchiostro indelebile, il succo ha un potere antitermiti, dal frutto si ricavano alcool e aceto e, previa pressione, un olio pregiato. Dalla pianta si ottengono una gomma e un liquido lattiginoso usati come basi per le vernici. Il succo nerastro è resinoso ed estremamente caustico, e viene usato in medicina.
Il seme contiene un olio irritante che va eliminato con il calore prima che possa essere estratto, con molta cura, per non contaminarlo. Trasformare gli anacardi in commestibili é una procedura complicata che richiede molta mano d’opera. Solo il 10% della produzione grezza passa indenne attraverso le varie fasi della trasformazione. Di qui il prezzo elevatissimo degli anacardi in Europa. L'anacardio in guscio viene tostato per prepararlo alla rottura del guscio stesso, fatta per lo più a mano. Il seme viene poi nuovamente scottato per facilitare la rimozione della pellicola scura che lo ricopre. Il seme tende a irrancidire facilmente; per conservarlo, limitarne il contatto con l'aria.











6 commenti:
si fa presto a dire anacardo!
si trovano bell'e pronti e ci possiamo sbizzarrire,
piccola cronaca visiva la tua ma quanto istruttiva!
e donne sorridenti senza stress (forse) en plein air!
Sguardi di donne così intensi da rendere orgogliose di appartenere al genere.
s
Bellissimi gli scatti alla gente nei momenti della loro quotidianita'. I templi e le natura sembrano appartenere ad un'altra dimensione spazio-temporale! La voglia di visitare l'India aumente sempre piu'...
a presto
sciopina
@ papavero: e chi ce li aveva in mente, gli anacardi? mi si è aperta la questione (l'ennesima)
@ sandra: le indiane sono di bellezze ed eleganze di altro pianeta; sfortunatamente, quelle di Chennai (metropoli) in jeans, sono bruttarelle come noi.
@ sciopina: è un viaggio molto intenso, che vale la pena di fare. molto diverse le aree del subcontinente, per altro. io conosco vagamente solo una certa area nord e parte del sud sud.
altro che Bimby, vero Artemisia?
eugenia :DDDDD
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