mercoledì 4 novembre 2020

Cake al cioccolato con pere in piedi


Di Artemisia

Orto Botanico. Le foglie più belle forse sono le sue, forse lui è un acero, forse ha risvegliato in me la giapponese, certo ha incrementato la ladra. Ricomincia la pioggia dei decreti, arricchita dalla bagarre governo centrale - regioni sempre più prospera, e tutto il mondo a me noto - il più vicino, almeno - si prodiga nel mostrare incompetenze sempre più vispe e incredibili nel governo degli umani, che si guardi al piccolo delle singole organizzazioni o al grande dei popoli; diventa sempore meno possibile sfoggiare superiorità "civilizzata" (quante scemenze abbiamo preso per buone!) nel leggere sinistre storie del "passato", dove lugubri culture, inculture e tirannie ne facevano di cotte e di crude con il consenso delle genti. Consoliamoci. Vedo foto di un cake rettangolare con pere in piedi, intere, in fila. Le ricette sono millanta, c'è l'idea. Arriva l'inverno, compero pere, mi piacciono la forma, spesso il colore, la setosa consistenza, la succosità, il farne dolci. Ho un cestino di pere coscia di monaca, alquanto piccole, fondenti, succose, leggermente granulose. Mi sembrano adatte. Le voglio avvolgere in un soave cioccolato, faccio conto su un certo Ciambellone al cioccolato degno di questo nome che finalmente era stato soddisfacente, morbido il giusto, non troppo asciutto. Ho una nuovissima polvere di liquirizia - straordinario come sia volatile, appena apro il barattolo ce l'ho già nei capelli - che mi riprometto di schiaffarci dentro. Con le pere intere ho già fatto un doce super, il Piquenchâgne, torta di pere del Bourbonnais in foggia di flan. Francia. Auvergne. Procedo tremula - terrà, non terrà, si asciugherà, si bagnerà etc. - ma riesce, e la setosa polputa pera cotta, avvolta nella pasta asciutta e buona piace. Le pere, con le chiappe direttamente poggiate sullo stampo, rilasciano liquido non eccessivo e non dannoso.

Sciogliere 60g di cioccolato fondente triturato nel MO (oppure a bagno maria) e lasciarlo intiepidire. 

Mescolare in una ciotola, con la frusta, 140g di zucchero e 2 uova.

Aggiungere 50g di burro non ghiacciato, il cioccolato fuso, 75g di farina00 setacciata, 1/2 bustina di lievito setacciata, un pizzico sale

Aggiungere due cucchiaini di liquirizia in polvere e uno di cannella pure in polvere (le potete sostituire con le spezie che preferite).

Aggiungere un po' alla volta 75ml di latte fino a trovare la giusta consistenza. 

Aggiungere una manciata di gocce di cioccolato

Ho usato una terrina Staub di ghisa di 28cm per 10cm (potete usare altra terrina, purchè vada in forno). Imburrata e foderata di carta da forno. 

Affiancarvi, in fila, 6 piccole pere (pere coscia, molto adatte) a cui avete rifilato il fondo in modo che stiano saldamente in piedi.  

Versare il composto assestandolo intorno alle pere, e infine pettinandolo con i rebbi di una forchettina.

Infornare per 70' con forno già caldo a 175°. Fare la prova spiedino.

Far raffreddare prima di sformare, pena la scomposizione del cake. 










4 commenti:

Pellegrina ha detto...

Idea visivamente splendida.
OT: ho una cotogna che si annoia. Potrei cuocerla nel vino rosso e schiaffarla in un qualche impasto cioccolatoso? Anche questo? O meglio una frolla? O altro? Grazie, P.

artemisia comina ha detto...

Con 1 cotogna, suggerisco questa: Frolla al cioccolato con cuore di pere e amaretti; invece della pera, la cotogna.

artemisia comina ha detto...

è la ricetta che precede questa di un giorno :)

GufettaSiciliana ha detto...

Meraviglioso alla vista questo dolce!

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