sabato 22 agosto 2020

Crostata con frolla all'olio e farina integrale di Montersino.


Da Artemisia

Incontriamo nell'Orto Botanico una nuova erba acquatica molto Klimt, un mosaico di belle bizzarre foglie; salvinia molesta: chi era costei? Omioddio la Bella è una felce acquatica, nel 2013 annoverata tra le 100 specie invasive pìù pericolose del mondo, poiché cresce e cresce in larghezza e altezza fino a tappare l'acqua in cui prospera, impedendo altra vita. Il diffusore in posti impropri è l'uomo, con il suo portare e buttare qua e là le cose a cavolo. Homo molestus. Basta, buttiamo l'occhio sui bambù incantevoli, che poderosi schizzi d'acqua fanno rilucere in una nebbia fatata: sparisce l'orizzonte e così si apre un altro mondo, dove ci si chiede se buttarsi o no. Non basta: ecco una nuova libellula, più corta, dorata; finora solo intravista; pare sia la femmina o l'immaturo della scarlatta, la crocothemis erythraea detta anche frecciarossa; poi c'è la piccola di vetro filato ischnura elegans chiamata anche codazzurra; quanto alle cilestrine - questa pare sia un orthetrum nitidinerve per via dei suoi fammenti gialli sulle ali - sempre presenti dove amano stare, la vasca vicina alla scala della regina Cristina. Ancora divagazioni sulla frolla delle crostate: farina integrale e olio, di Montersino. Uso farina integrale di grano invece che di farro; molle, ma dopo il frigo modellabile; attenzione all'olio d'oliva, deve essere davvero delicato e ottimo; pasta morbida e rustica, la cui congiunzione con la farcia - una fantastica marmellata di visciole home made fatta pazientemente da Teo - migliora per felice confusione nei giorni successivi.

Frolla all'olio e farina integrale di Montersino

500g di farina di farro, 70g di olio d’oliva e.v., 70g di olio di semi di mais, 250g di zucchero di canna, 130g di acqua, 12g di lievito per dolci, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, 1/2 buccia di limone.

Ho fatto metà dose, teglia di 20cm. 250g di farina integrale di grano, 35g di olio d’oliva e.v., 35g di olio di semi di mais, 125g di zucchero di canna, 50g di acqua, 6g di lievito per dolci, 1 pizzico di sale, 1 punta di estratto di vaniglia, 1/3 di buccia di limone.

Mescolare zucchero e acqua, aggiungere l'olio, emulsionare.

Unire le farine setacciate con il lievito.

Poi il sale, la vaniglia e il limone.

Amalgamare bene.

Raccogliere l'impasto, schiaffarlo in frigorifero per qualche ora avvolto nella pellicola (ce l'ho lasciato per una notte).

Stenderne un po' più di metà tra due fogli di carta forno leggermente spolverati di farina.

Foderarvi una fascia d'acciaio bucherellata di 20cm per 2cm (oppure usate una equivalente teglia) poggiata su carta da forno.

Versarvi un sottile strato di marmellata (ho usato una visciole maison).

Farvi su una griglia col resto della pasta.

Fate scivolare su una teglia, meglio senza bordi.

Forno a 180° per 30'.

Fate raffreaddare, fate scivolare sul piatto di portata, sfilate la carta da forno, togliete la fascia.











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