venerdì 29 novembre 2019

Torta rusticissima di ortiche e grano saraceno



Di Isolina

Piove e ripiove. I piccoli rivi si ingrossano e gli esili fiumi diventano fiumi veri. La nobile Foenna gonfia scorre giù nella nostra Valdichiana. Dico nobile perché Leonardo ne modificò il corso. Una volta alla Giustina non cresceva l'ortica, tanto che una nostra amica che voleva a tutti i costi fare una pozione biologica per scoraggiare gli insetti nell'orto, pensava di seminarla...la scoraggiammo e non se ne fece niente. Passano gli anni e a poco a poco compaiono ciuffetti di ortica, ora ne ho una rigogliosa aiuola che in questo momento sembra essere al suo meglio, quindi la spunto. Ci fo una torta rustica davvero, direi con un'aria primitiva, piacevolissima al gusto

Abbondante ortica: ne colgo una quantità che a me sembra impressionante, la porto in casa, la scarico sul tavolo, mi infilo i guanti di lattice e incomincio con pazienza a sfrondarla. Quasi 50 minuti di lavoro e sembra ancora una buona quantità. Lavo, asciugo.

In un grandissimo tegame metto a rosolare in olio d'oliva un grosso spicchio di aglione a fettine quasi trasparenti, insieme a un peperoncino verde fresco, anch'esso a fettine e privato di quasi tutti i semi.

Appena l'aglio accenna a prendere colore, calo la montagna di ortiche e incomincio girare. Nel giro di pochi secondi la montagna diventa un bel pugnetto verde.

Frullo non a fondo e lascio in attesa.

Pasta: con 3/4 di farina di grano saraceno, 1/4 di farina0, un pizzico di sale, tre cucchiaiate d'olio d'oliva faccio una pasta che ridotta a palla metto a riposare sotto ciotola invertita.

A tempo debito stendo e faccio due dischi: ne stendo uno in piccola teglietta oliata, la ricopro con le ortiche (bastano appena) vi sbriciolo sopra della feta, ricopro con l'altro disco.

In forno a 180° per 35'.









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