lunedì 18 dicembre 2017

Torta rovesciata di pere e zenzero

Disegno di Cucurbita

Di Cucurbita Serenissima

Imburrare uno stampo da crostate di 26cm di diametro.

Spargervi sul fondo dello zucchero di canna.

Disporre sul fondo della teglia 5 pere che avete sbucciato e a cui avete tolto il torsolo, tagliate in spicchi. 

Montare 2 uova con 200g di zucchero; aggiungere 200g di burro, 200g di farina00, mezza bustina di lievito; aggiungere 60g di zenzero fresco grattugiato. 

Versare il composto sulle pere.

Forno a 180°/200° per 40’.

Aspettare 5/10’.

Rovesciare la torta su un piatto di portata.

***

Dicembre 2017

Si avvicina Capodanno, sono a Venezia, ci sono ospiti, decido di farla.  Tutti sono fuori sciamanti, io in casa da sola sono a tu per tu con un cappone, una lingua salmistrata, una zucca, attrezzi di cui temo la ribellione, i sotterfugi, le astuzie per eludermi, in particolare bilance e orologi - uno a forma di coniglio mannaro, che fa strani giri disobbedienti e trilla quando gli pare. Ho delle perucce rosse e belle, succose ma anche dure come il muro, che messe sul fondo della teglia dovrebbero poi rovesciarsi seguite dalle polpe della torta; cosa a cui non credo manco per sogno. Lascio loro la buccia e lo faccio anche con lo zenzero, che ho solo fatto a tocchi prima di buttarlo nelle fauci del mixer insieme al resto. Venne buonissima e si fece in un battibaleno. E poi, miracolo che si rinnova, la torta è venuta fuori dalla teglia (ne ho usata una di porcellana da forno).

Sul tavolo di Dicembre 2017. Venezia. Arrivano gli ospiti, la cucina passa di mano 









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Aggiornamento Gennaio 2018

Ho voluto provare l'ottima torta nella versione con il cioccolato; prima cioccolato vero e proprio, poi cacao. Confesso che continuavo a rimpiangere l'impagabile zenzero; ma ancor di più, assai di più, le ottime perucce; ho usato una volta le abate, un'altra le decana. La cosa importantissima è il perfettissimo grado di maturazione; né toste, né mollicce.

Con il cioccolato amaro 

Montare 2 uova con 200g di zucchero; aggiungere 200g di burro, 200g di farina00, mezza bustina di lievito; aggiungere 50g di cioccolato amaro grattugiato, qualche seme di cardamomo.

Nel menu di Gennaio 2018. Finite le feste





Con il cacao amaro 

Montare 2 uova con 200g di zucchero; aggiungere 200g di burro, 150g di farina00, 50g di cacao amaro, un pizzico di peperoncino in polvere, mezza bustina di lievito.


8 commenti:

la belle auberge ha detto...

Scusa se faccio la punta alle matite ma le uova sono due (come scrive Cucurbita) o cinque? ;-)

artemisia comina ha detto...

due!! correggo...

Pellegrina ha detto...

L’ho in forno, ma il burro era fuso? Grazie.

Pellegrina ha detto...

Sformata senza problemi diventa morbidissima e saporosa dopo un paio di gg. L’ho un po’ alleggerita 80 g zucchero canna integrale, un po’ meno burro e più cannella che zenzero per via dei miei problemi col piccante. Riuscita a stento a farci colazione stamani non so se arriverà a domenica. Ci sono evidentemente dei topini affamati in casa!

Pellegrina ha detto...

PS non è chiaro come vada inserito il burro. Io a pomata in pezzettini nel frullatore. Ma potrebbe essere pure fuso? Ha avuto qualche esitazione a mescolarsi con il resto.

artemisia comina ha detto...

come hai fatto tu, morbido, e via.

artemisia comina ha detto...

solo 80g di zucchero? debbo provare!

Pellegrina ha detto...

Ci credi che sono riuscita a farci colazione, come avrebbe dovuto essere il suo uso originario, solo due volte?
È stata spazzolata clandestinamente da chiunque passasse di li’.
Soddisfazione anche questa. Più sta li’, comunque, più è buona e morbida.
Si’ solo 80 g di rapadura, più quello utilizzato per la teglia che non era comunque moltissimo. E forse, ma forse, un pochino meno lievito, la mia bustina era 11 g., rispetto al previsto. Ma io sui dolci sono un po’ sofistica: per me, lo zucchero, praticamente solo di canna bio e integrale, va dosato solo in rapporto alla farina e eventualmente al cacao. Tutto il resto in linea di massima trovo sia inutile dolcificarlo, incluso il temutissimo limone. Quando c’è la frutta, poi, dolcifica quasi da sé, infatti non la zucchero mai, anche quando va cotta per farne compôte da usare in altre preparazioni. Nei tuoi magnifici frullati non mettevo niente. Le renversées sono un caso a parte perché devono fare la glassa sul fondo e staccarsi bene.
Tieni conto che qui c’era anche parecchia cannella a dare sapore. Solo, questa torta si stabilizza davvero con il passare dei giorni. Appena sfornata lo zucchero era sembrato un po’ poco anche a me e il sapore del lievito assai pronunciato. L’ho conservata su un piatto coperta dalla sua teglia.
Se provi fammi sapere, comunque al poco zucchero ci si abitua anche gradualmente.
Grazie per il burro.

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