sabato 28 ottobre 2017

Straccetti di maiale di Teo




Eccolo qua, Teofilo, detto Teo. AAA lo ha già citato più volte, facciamolo uscire allo scoperto. No, non sa fare piatti della cucina filippina, non c'è stato verso di fargliene cucinare uno. O forse sì, una volta, e noi - diciamolo - abbiamo storto il naso - quindi... Quando ci conoscemmo, lui quasi giovinetto, non aveva gran confidenza di cucina. Poi con noi e un po' altrove, divenne cuoco. Oggi vorebbe cacciarmi via dalla cucina. Fermo restando che senza il suo aiuto non farei forse più nulla - l'età avanza - la lotta è al coltello. Serpeggia: se mi giro, se non lo tallono, lui fa, anche se non sa cosa dovrebbe fare, per battermi in velocità; questo ha comportato un par di invenzioni di piatti: dopo averlo minacciato di morte, dissi pure che se funzionavano li avrei assegnati alla sua invenzione. Una volta o due tali innovazioni presero la via del secchio, ma la maggior parte delle volte o si apprezza o si rimedia. Qui gli assegno per intero certi straccetti di maiale che se nacquero su mia indicazione, sono oggi diventati suoi, e spesso ripetuti per facilità e golosità. Da notare la presenza della soia, finalmente. Spesso, mentre cuciniamo mi dice: un po' di soia? Ma Teo, è un piatto toscano! (borgognone, uzbeko, siciliano etc.)  dico io.

La frittata di cipolle di Teo

Il pranzo di Teo

Trippa in frittata di Teo. Di un piatto e di come fu inventato
 


500g di filetto di maiale tagliato a straccetti, cotti in olio d'oliva, aglio (poi tolto); aggiungere una foglia di alloro.

Appena scottati, aggiungere e sfumare un goccio di vino bianco.

Aggiungere poca soia.

Aggiungere un pizzico di spezie miste (c'è sempre un masala maison fatto con questo e quello in un barattolo), uno di paprika piccante, uno di pepe nero di mulinello.

Dopo cinque minuti, stop.

Nel menu di Ottobre 2017. La cena del timballo di capellini con funghi e melanzane.






Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...