sabato 5 novembre 2016

Tarte à la créme brulée





Artemisia fa una ricetta da Cordon Bleu, Tartes et patisseries, Konemann, 1998

Frolla: 200g di farina00, un uovo, qualche goccia di essenza vaniglia, 70g di burro, 80g di zucchero (quantità per due torte di questo diametro).

Cuocere in bianco per 15' un guscio di frolla di 20cm di diametro (fascia alta due cm. o teglia con fondo amovibile e bordi bassi). Far raffreddare.

a) Portare a ebollizione 200g créme fraiche épaisse (in mancanza ho usato 100g di mascarpone mescolati con 100g di panna fresca), 50ml di latte.

b) Battere 4 rossi con 30g di zucchero in polvere.

Versare, sempre battendo, a bollente in b, insieme a i semi di un baccello di vaniglia. Per estrema raffinatezza, passare al setaccio.

Versare la crema nella crosta precotta, e far cuocere a 120° per 45', fino a che la crema non si sia rappresa e non risulti appena ferma al tatto.

Far raffreddare completamente.

Spolverare con due cucchiai di zucchero in polvere, caramellare con il cannello caramellante.

Nota: una volta ho aggiunto un fondo di sottili spicchi di fragola. Ciò ha fatto eccedere un po' di crema, che insieme all'altra frolla ha costruito un'altra crostata.

Per uno spuntino dove accompagnava una Crostata di gorgonzola e noci
.

L'ho fatta anche per Ottobre 2016. La cena della Nuvola scomparsa e ricomparsa. In questo caso mi sono distratta e - babbea- ho versato la crma nel guscio crudo, così, cuocendo più a lungo, si è rassodata troppo. Certamente non era un cattivo dolce, ma è meglio farlo bene. A propostito: anche la versione di sopra va ancora migliorata: la pasta deve essere più sottile, più verso i 3mm che i 4, lo zucchero caramellato più abbondante.







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