sabato 28 novembre 2015

Novembre. La cena dei ritrovati amici.





Novembre 2015. Siamo in cinque; passiamo la sera a parlare di quattro gatti, tutti nuovi; una di quelli, Nuvola, è con noi, lucente di una impaziente giovinezza; siamo vecchi amici, è passato troppo tempo dall'ultima volta, quel tempo che è prezioso molto più di una gemma; parleremo anche del mondo che digrigna i denti in smorfie grottesche, appena fuori dalla finestra intravediamo i suoi occhi ciechi che ci guardano. Anche il menu attraversa l'Italia, ma arriva in Francia: farinata ligure di zucca; pizze fritte e fritti di broccolo romano; pasta e patate napoletana, canard rôti aux pommes; fagiolini con pesto di noci basilico menta; crema di cachi ghiacciata e crema di cioccolato al peperoncino bollente, un ricordo di pan dei morti lombardo. Amarone Zanoni, Picol Sauvignon Lis Neris e Champagne Moncuit ma per iniziare, che così piace a Nunchesto ultimamente.

Farinata di zucca  (ricordo la recente Liguria, voglia di farne tutte le magnifiche torte).

Pizze fritte, ma anche pasta fritta con dentro cime di broccolo romano sbollentato, ottimo contrasto dorato - caldo - gonfio / verde - croccante - fresco. 

Pasta e patate napoletana, miracolo, niente mappazza, vicina al sapore e alla cremosità magnifici che pasta e patate deve avere.

Canard rôti aux pommes, anatra arrosto ripiena, con mele
di fatto, cotogne.

Fagiolini lessi con tutte le attenzioni "no cacca d'oca", e un pesto di basilico, menta, noci e olio nuovo.

Crema di cioccolato al peperoncino bollente / crema di cachi ghiacciata , con una fettina di pan dei morti lombardo.


Sul tavolo kanga bianchi e neri, ricordo dell'affascinante Tanzania, pezze parlanti che spero accompagnassero benauguranti l'incontro; mi pare sia la terza volta che le metto in tavola, sempre diverse: qui rosse con teiere nere, qui jungla.




4 commenti:

stefaniamilani ha detto...

Ciao carissima...sono sempre affascinata dalla tua tavola, dai tuoi cibi e pure dei vini che abbini....e poi, i tuoi gatti....

artemisia comina ha detto...

I vini sono tutto merito di Nunchesto Bibendum :) i gatti, di tutti e due :D

Nela San ha detto...

Nell'ultima foto c'è tutta una fascinazione: ricordi di viaggi, cultura, calore e luce accogliente e l'antico di una mappa (Venezia?) a cui fanno da contraltare luminosi vetri (di Murano?). Questa sala mi piace molto e il menù, beh, ça va sans dire...

artemisia comina ha detto...

vedo ora.. sì, Venezia, una mappa bella; e vetri di Murano, sì.

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