domenica 20 febbraio 2011

Castagnaccio pere cacao anisetta.

Papavero
occhi supplici
a promessa di buono
saldo legame


Di Artemisia Comina

Sciogliere in una ciotola 500g di farina di castagne con tanta acqua quanta ne serve per ottenere una pastella fluida. Perché non si formino grumi, aggiungere l’acqua poco a poco senza versare quella successiva prima di aver ben tirato l’impasto con la frusta, ottenendolo liscio e senza grumi, appunto. Aggiungere due grandi pere sbucciate e tagliate a dadini molto piccoli, due cucchiate colme di cacao amaro, un bicchierino di anisetta. Mescolare.

Versare la pastella in una teglia di alluminio con il fondo oliato con olio d’oliva e.v.. La teglia sarà di 35cm di diametro: così si avrà un castagnaccio di 1cm di spessore.

Deporvi sulla superficie due rametti di rosmarino. Farvi su un bel giro d’olio, completate con un po’ di pepe verde appena macinato.

Mettere in forno già caldo, a 200°, per 30’/40’, finché non vedrete i bordi ritirarsi dalla teglia.


Artemisia riprova un castagnaccio come questo moltiplicando le pere, il che fa un effetto diverso. Buono anche caldo.

3 commenti:

Glu.fri cosas varias sin gluten ha detto...

ecco !! Lo sapevo che dovevo portarmi la farina di castagne da queste parti...avevo rinunciato per problemi di peso della valigia e adesso mi pentoooo! Un abbraccio, Simonetta

acquaviva ha detto...

ma certo: pere, anisette e pepe verde! Risolutivo per chi del castagnaccio classico non ama la consistenza eccessivamente compatta e la monoliticità del profumo...
Non c'è niente da fare, per i dolci bisogna proprio essere portati! Grazie.

artemisia comina ha detto...

in effetti diventa umido e fondente; ciò può contrariare chi si aspetta il caratteristico tessuto, ma...

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