venerdì 7 gennaio 2011

Tagliatelle di Campofilone gratinate al radicchio tardivo di Treviso.






Da Artemisia, che in un soggiorno veneziano si è cavata lo sfizio di fare un piatto che ogni mamma farebbe per le sue creature senza pensarci su un momento.

Per otto.

Fate appassire in olio e.v. d'oliva uno scalogno affettato finemente e tre - quattro bei cespi di radicchio tardivo di Treviso tagliati a tocchetti. Salate.

Occorrono 500g di tagliatelle: buttatele giù in acqua bollente salata e presto avranno la flessibilità che vi dice che è ora di scolarle.

Conditele in una zuppiera, ancora fumanti, con un 150g circa di burro.

Imburrate il fondo di una teglia da forno, fate uno strato di tagliatelle e uno di radicchio, cospargete di abbondante parmigiano grattugiato, pepate con pepe nero appena macinato; ripetete: tagliatelle, radicchio, pepe, parmigiano e terminate con le ultime tagliatelle, cospargendo ancora di parmigiano. Disseminate qualche fiocchetto di burro qua e là.

Pulite i bordi della teglia con un pezzo di carta da forno: adesso non vedete nulla, ma uscendo dal forno ogni residuo diventerebbe nero e non vi piacerebbe.

Forno già caldo a 200° per 30-40', fino a che non avrete un cappello di tagliatelle dorate.

Servire immantinente.

Nota: visto che eravamo a Venezia, cercavamo gli ottimi tagliolini all'uovo di Cipriani, ma questo prodotto marchigiano, pure molto buono, ci cascò in mano per primo. Nel menu di Dicembre 2010. Venezia. Un'ultima cena dell'anno tutta radicchio

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