lunedì 9 novembre 2009

Pomgrané






Da Sonia

Ottenere 450g di succo di melograne (sgranarle e passarle).

Aggiungere: 150g di zucchero; 300g di alcool a 95°; un cucchiaio di karkadè; un cucchiaino di cumino; 1/4 di buccia di limone (parte gialla).

Mettere in infusione in un barattolo a chiusura ermetica; dopo un mese filtrare con colino e ovatta; dopo quattro, filtrare con carta da filtro.

Nota di Artemisia: non so se voi bevete sciroppi e rosoli fatti in casa, se li offrite in quei piccoli bicchierini che mai mancavano dalle credenze delle nonne; io ho un certo debole romantico per codeste procedure, e ve ne metto qui una di Sonia, un'amica "antica", un'abbruzzese doc di quelle con la testa dura, ma affettuosa, che non manca mai di farne e di offrirne (ciò la rende anche gazza ladra di tutte le bottiglie vuote di un certo fascino). Questo pomgranè, che mi è stato più volte regalato, non è male.


4 commenti:

papavero di campo ha detto...

ci vedo bene una bottiglia di quelle sfaccettate come avevano certi liquori d'una volta..bottiglie con la coccia dura sai com'è sono abruzzese!

Artemisia Comina ha detto...

ordunque, nelle credenze della Valle di Comino vengono riposte, per un domani che sta molto assai nel futuro, tra le moltissime altre cose anche innumerevoli bottiglie quale a forma di mano, o di pistola, o di beone su una botte, quale con molteplici bozzi, quale con un collo da giraffa, quale appunto tutta sfaccettata come un rubino falso - sì, c'è anche quella - sempre nell'idea che prima o poi si potrebbe voler fare un nocino, o una ratafià.

EssenZadiCanneLla ha detto...

Che bell'aspetto che hanno, non sapevo nemmeno della possibilità di passarli...ottimo suggerimento. grazie. buon pomeriggio

Artemisia Comina ha detto...

ieri sera sono stati offerti a tocchi e a grani, così, nudi e crudi, sempre bellissimo effetto.

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