domenica 11 maggio 2008

Ciambellone allo zenzero e pepe bianco.



di Artemisia Comina.

Detto anche ciambellone dei Passionisti, perché siamo nella casa di Dolcesca e Marco sul colle dei Passionisti all'Argentario. Due belle bimbe, spolverandone golosamente due fette, dimostrarono che zenzero e pepe si addice all'infanzia. Ma anche ottimo per tutti, poiché come si sa il cibo vive del contesto in cui si mangia: qui eravamo in un posto di gioioso e glorioso e facevamo la prima colazione di un giorno di festa.

Mettere 100g di burro e 200g di zucchero nel robot e ridurre in crema.

Aggiungere 200g di farina00, 200g di farina di mandorle, due cucchiaini da caffé colmi di zenzero in polvere, un pizzico di pepe bianco appena macinato; quindi 3 rossi d'uovo, uno dopo l'latro e continuando a far girare il robot.

Stemperare con mezzo bicchiere bicchiere di latte. Versare il composto in una ciotola.

Montare 3 bianchi a neve e aggiungere delicatamente, insieme con una bustina di lievito istantaneo.

Imburrare e infarinare uno stampo ad anello.

Versarci il composto.

Forno già caldo a 200° per 30'.

Note: il forno ignoto lo scurisce un po' troppo; ciò che nel forno di Artemisia andrebbe a 200°, in quello di Dolcesca deve andare a 180°. Le buone bocche presenti dissero che il caramellato non dispiaceva. Anche la spaccatura potrebbe dipendere da quello; ma anche quella, che bella crepa.




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