giovedì 10 gennaio 2008

CAMPANIA. NAPOLI. TRATTORIA LA FILA.

















Questa volta le nostre amiche, con l’aria tra il timoroso e il malandrino di chi si chiede se i foresti saranno in grado di apprezzare l’esperienza, ci portano nella trattoria La Fila, preannunciandoci una cucina “proprio di casa”, con una signora che riceve in pantofole, che ti tratta come una madre di famiglia che ammannisce la cena ai suoi, per cui ogni avventore, di qualsiasi sesso ed età, è “figlia mia”; certo, oramai a Napoli per questi trattamenti, che stanno piacendo alla borghesia, si paga come in un ristorante, e la signora fa alquanto la parte. Ma insomma, vedremo, gli diremo, speriamo che ci piaccia.

Arriviamo in una zona di stradoni rettilinei accanto alla stazione, in un locale squadrato e disadorno; la signora è subito sopra di noi ed è come preannunciato, con in più una certa aria sulfurea che la fa sembrare proprio una madre di famiglia alquanto minacciosa, cui ci affrettiamo ad obbedire, piegandoci alla sequenza di piatti che capiamo le piace offrirci.

Qui arriva la sorpresa: uno stoccafisso con pomodorini, una frittata di provola e scarola, una parmigiana che sembravano così normali che non ti sarebbe venuta voglia di ordinarne si rivelano squisiti, freschi, benissimo fatti, con ingredienti perfetti. Ma guarda un po’ la strega… ci sono anche buoni alici fritte, provola affumicata, frittata di cipolle, una pasta e patate che mi fa tornare la voglia di cimentarmi con questo piatto napoletano e un ottimo assaggio di pizzeria con una margherita con il cornicione ripieno di ricotta freschissima e una sorta di calzone imbottito con scarola. In fine, una fetta di babà e per chi vuole un bicchierino di Fernet.

Conto di 30 euro per ognuno, con un vino rosso bevibile (l’offerta è: rosso o bianco? E stop) e conclusione scaramantica: sulla porta noto un cestino con del sale, chiedo alla signora a cosa serva e quella in risposta dimostrativa me ne tira dietro una manciata quando esco dal locale. Le amiche mi spiegano che serve a bonificare la trattoria dagli influssi maligni: si tira dietro a chi si pensa possa portare iella. Strega contro strega.

La Fila
Via Nazionale,6/D
Tel. 081206717

2 commenti:

nini ha detto...

che bella tavolata!Si vede che mangiate di gusto!!
Io proverei un po' di tutto..ma il calzone alla scarola, la frittata di provola,mi tentano molto!!

Artemisia Comina ha detto...

cara nini, la cuicna napoletana è la settima meraviglia.

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