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Carni, Carni triturate. Terrine.
Culture e territori, Francia, Paté, tourtes et terrines, Auvergne.
Artemisia prende una ricetta da Patés, tourtes, terrines, Christian Delu, Solar 1982, e un po' la modifica.
Ogni tanto cado in ammirazione dei vegetali, soprattutto quelli che,
tagliati, mostrano magnifici interni circonvoluti, labirintici,
infiniti. Ho comperato una verza che era una splendente palla rosso
rubino. L’ho utilizzata per avvolgere una terrina, al cui interno aveva già
cooperato una normale verza verde. La terrina infatti mescola al suo
interno carne e verza, e finisce avvolta in foglie di verza. Che fa
questa palla pazza? Ne butto le foglie in acqua bollente e diventano
blu; l’acqua stessa si tinge di un intenso, brillante, trasparente
azzurro. Sono esterrefatta. Tirata all’asciutto, vira verso il viola;
dopo la cottura si assesta su un blu intenso. Non ha finito le
metamorfosi: stufata con delle mele per accompagnare la terrina, diventa
rosso cupo. Accompagnamento: mele (sbucciate, a pezzi) e foglie di verza stufate insieme in un po' d'olio d'oliva, calde. Nel menu di Novembre 2003. La cena delle meraviglie: una terrina di verza diventa blu, un soufflé esplode.
Sbollentare un cavolo verza di 1.500kg, togliere le coste dure. Triturarne una parte, lasciare intere le foglie più belle.
Triturare con il coltello 300g di vitello, sbriciolare 500g di salsiccia.
Ottenere, sempre con il coltello, una bella tazza di erbette profumate triturate (timo, maggiorana, prezzemolo, basilico, origano, cipollina fresca, tutto quello che si potrà rimediare); idem con 5 scalogni.
Ridurre in crema uno spicchio d'aglio.
Mescolate tutto con accuratezza insieme a tre uova, sale, pepe nero appena macinato.
Imburrate con gran cura il fondo e i fianchi di una
terrina - ne ho usata una di ghisa - con delle foglie di verza.
Mettete
il ripieno disseminandolo di prugne denocciolate (15).
Ricoprite ancora con foglie intere, ponete a coronamento una foglia di alloro.
Mettete il coperchio - che avrà un buchino come sfiatatoio - oppure coprite con carta alluminio, sigillando.
Bagno maria, e forno a 160° per circa un'ora e mezza. Meno
approssimativamente, se avete un termometro, cuocete fino a quando
immergendolo in ogni punto della terrina, non segnerà 65 gradi.
Solita procedura di raffreddamento: appena possibile, in frigo almeno 12 ore con un peso sopra (ottimo
un pacco di zucchero avvolto in una busta di plastica).
Rovesciare su un tagliere, affettare con coltello sottilissimo oppure elettrico, trasferire nel piatto di portata.
Circondare di insalatina.





5 commenti:
scommetto che era il piatto preferito di Picasso nel suo periodo blu!
eccezionale potenza alchemica delle verdure e come sempre una cuoca di prim'ordine
NB: appena visto mi son detta ma è blu?! come ha fatto?!
Ciao!Ho scoperto il tuo blog per caso. Molto belle. Le foto sono bellissime, tanta fantasia e questo piatto e' un portento.
Complimenti, verro' a trovarti spesso.
A presto
Sciopina
@ papavero: come ha fatto LEI, la mirabolante verza. credo di averne una foto da qualche parte. quando rispunta, la posto.
@ sciopina: grazie della visita e dell'apprezzamento; a presto.
Talmente incredibili questi colori che avevo pensato tu avessi ritoccato la foto!
sandra
sandra: macché, era proprio di un blu strablu; ciò che mi chiedo, è se troverò mai una verza rossa che ripeterà la performance :D
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