venerdì 6 marzo 2026

Cavolo nero, broccolo romano e uvetta di Corinto


Siamo in Verdure e VegetaliDi tutto un po'. Cavoli broccoli brassicacee.

Di Artemisia

Sul terrazzo le generose orchidee Cymbidium fioriscono senza pensare ai miei meriti, ma più di ognuna è misericordiosa e prodiga la magica Scarpetta di Venere, Paphiopedilum, con due fiori regalati a un'ingrata che non sapeva nemmeno che fosse lì. 
Scopro il cavolo nero cucinato a crudo, soffocato nelle sue lacrime dentro una pentola con olio bollente e delle cimette di broccolo romano scottate e dorate. Ottimo in sè, e per condire la pasta: Tagliatelle rigate rosolate, con cavolo nero, broccolo romano e uvetta di Corinto.

Curare le foglie di un mazzo di cavolo nero togliendo loro le coste dure e tagliandole a julienne.

Sbollentare quattro belle manciate di cimette di broccolo romano e tagliarle in modo che siano dei bocconi garbati.

Mettere prima il broccolo romano fino a leggera doratura, poi il cavolo nero a rosolare in una grande padella con olio d'oliva, aglio (poi tolto) e peperoncino sbriciolato, coprendo con un coperchio fino a che le foglie non si ammorbidiscono, poi scoprire. Rimestare. Non c'è bisogno di acqua.

Salare.

Unirvi due manciate di uvetta di Corinto (non saltatela!) e coniugare il tutto per 5'.

Aggiustare il sale.










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