Siamo in Torte salate, Torte salate. Micragne, fatte di pasta matta sottile, super schiacciate, con pochissima farcia, croccanti e saporite.
Di Artemisia
Dopo un po', rifaccio una Micragna. Riscopro che ci vuole davvero poco - di tempo, di ingredienti - ed eccola pronta per un amichevole spuntino allestito per celebrare una novella creatura di cinque mesi. Ne faccio due uguali, una la tengo in dispensa, una va sul tavolo con un'altra Micragna, con cavolo nero, broccolo romano e uvetta di Corinto, con una Tiella di polpo, una Torta di verdure, fantastici Formaggi con con mieli, una Caprese, dei Bignè, delle Mandorle zuccherate.
Cavolo nero al pomodoro
Pulire quattro o cinque foglie di cavolo nero, togliere le coste dure, tagliarlo a strisce grossolane.
In un tegame, olio d'oliva e un pezzetto d'aglio sbucciato e affettato.
Appena comincia a colorarsi, aggiungere il cavolo sgrondato.
Mescolare, salare e incoperchiare.
Appena il cavolo si addomestica perdendo molto del suo volume, coprirlo di passata di pomodoro e continuare la cottura fino al restringimento della salsa.
Pasta matta
200g di farina00 in una ciotola; aggiungere 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine. Mescolare con una forchetta. Aggiungere acqua fino a quando non si forma l’impasto - morbido! - e non c’è quasi più farina sui lati della ciotola.
Buttarla su un piano infarinato, impastare fino a impasto liscio.
Far riposare la palla di pasta sotto la ciotola rovesciata una decina di minuti.
Dividerla in due.
Stendere la prima pasta molto finemente, adeguandola per forma e
dimensioni a una teglia rettangolare da forno – di quelle che
occupano tutto il vano - molto bene oliata di olio exravergine, dove si deporrà.
L’impasto deve coincidere con il perimetro della teglia.
Se si fanno buchi, rattoppare impavidi.
Sfiocchettarvi su ciuffi di cavolo al pomodoro, stirarli con una forchetta, senza coprire tutta la pasta, lasciare vuoti,
Spolverare di abbondante parmigiano grattugiato.
Spolverare di pepe nero di mulinello.
Coprire con la seconda sfoglia di pasta, sigillare bene i bordi.
Pressare tutta la superficie con il palmo delle mani,
schiacciandola garbatamente ma anche determinazione, facendo assumere alla
Micragna la forma della teglia, fino ai bordi.
Fare numerose fossette con la punta delle dita. Eventuali
lacerazioni servono da sfiatatoi, se non ci sono, fare qualche taglio.
Fare sul coperchio giri fitti d’olio d’oliva e.v., se si vuole spennellarlo.
Forno al massimo - qui 275° - per 10'.
Tagliare la Micragna - ottime le forbici - ricavandone porzioni.
Mangiare bollente e croccante; buona anche a temperatura
ambiente. Buona scaldata nel tostapane, meglio di quando è appena fatta se nella friggitrice
ad aria.

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