lunedì 2 marzo 2015

Involtini quasi alla vietnamita


Di Isolina

Dico quasi vietnamiti, perché pur essendo del tutto corretti nell'involucro e lavorazione, non sono del tutto ortodossi nel ripieno. Per l'involucro quelle sottilissime, trasparenti sfoglie di riso che diventano ancor più trasparenti una volta ammollate in acqua.

Per il ripieno: cipollotti, gamberetti appena scottati, broccoletti appena soffocati, scarola riccia cruda e crude carote grattate e infine i vermicelli di riso ammollati in acqua calda per una decina di minuti e ben scolati. Il tutto fatto a piccoli pezzi, messo in una ciotola, condito con salsa di ostriche (che preferisco alla salsa di pesce ortodossa),  un'idea di sale e un uovo.

Tutto ben amalgamato, vado a formare gli involtini.

Sfoglia di riso passata velocemente in acqua e poi appoggiata su di un panno da cucina.

Una manciata di ripieno allungata va poggiata vicino a un bordo, quindi c'è una prima avvoltolata a coprirla, poi ripiegamento delle ali laterali e quindi altro arrotolamento fino a sigillare. Il tutto premendo bene per non lasciare vuoti d'aria.

In padella, olio di arachidi a 170°.

Tre per volta perchè non abbassino la temperatura dell'olio e non si appiccichino. Bisogna voltarli ma loro si ribellano alquanto. Fino a bella doratura e assoluta crocantezza.

Accompagnati dalla Salsa esotica di Amedeo per intingere gli involtini: a piacere, ma piccante. Amedeo (sempre a lui lascio le salse crude) ha miscelato la salsa di ostriche con succo di lime, sciroppo di acero, habanero hot sauce.

Da mangiare bollenti… quasi ci si ustiona, ma vale la pena.







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