sabato 12 gennaio 2013

Dicembre 2012. Venezia. La cena dell'ultimo dell'anno








Dicembre 2012. Venezia. La cena dell'ultimo dell'anno. Questa sera in cinque, numero perfetto. La mattina tutti insieme da Venezia a Treviso a fingere di fare la spesa: l'essenziale è fatto, ma siamo pronti alle ispirazioni. In effetti troviamo preziose schie e piccoli calamari bellissimi e prendiamo altro radicchio, come non essere sedotti dai riccioli rossi. A pranzo da Muscoli's, l'osteria vicina al mercato del pesce e al flusso d'acqua che suona così bene a Treviso.

Tornati a casa mi prendo il lusso di perdermi in letture nella bella pace della stanza divisa dal vasto cielo veneziano solo dalle tegole: storie indiane di malinconici fantasmi, scheletri tintinnanti adorni di scintillanti gioielli o sopravvissuti penetranti sguardi, o ricordi insopprimibili, fino al ritorno, dei rimasti, inquieti viventi. Le scrive Tagore; da un indiano che ha a che fare con il colonialismo ben si capisce che fantasma è chi perde l'identità, l'emarginato, e che si può esserlo anche in vita.

Quando dalle finestre sparisce la chiara luce e entra l'azzurro della sera, corriamo alla tavola delle feste dorata e rococò che si appresta in un attimo: i copricuscini di broccato tailandese vanno sul verderame del tavolo, piatti e posate spaiati si incontrano e si sposano, mettiamo al lavoro il presepe su un vassoio argentato che trasforma i personaggi in San Pietro che cammina sulle acque, recuperiamo i due babbi natale finlandesi che mi ricordano tappeti di muschio e licheni e confondenti acque e foreste e che è la prima volta che vengono chiamati, dopo tanti anni che sono con noi, a fare la loro parte.

Sulla tavola: Schie fritte con polentina bianca morbida, un po' di quella anche per i Friggitelli ripieni di baccalà mantecato, quindi Crema di zucca e porri con moscardini scottati in padella, Strudel affiancati uno di razza al burro nero l'altro di radicchio tardivo stufato, Insalata di radicchio tardivo - il previsto soufflè al tartufo no, mi pare troppo, domani - Mandorlato, Sfogliatine di Villafranca. Champagne Vedova per iniziare (anatema sullo champagne fine pasto), Sauvignon Picol Lis Neris, Valpolicella Quintarelli. Si borbotta di Brunello di Montalcino Altesino, di Barbaresco, alcune decisioni vanno prese. C'è atmosfera sospesa, il presepe sul vassoio, i tulipani, i cesti di frutta, un prosecchino per l'attesa. Si finirà con la tombola parlata, la napoletana, e un napoletano per recitarla; la madama della foto è colei che vincerà ogni cosa.




Schie fritte con la polenta bianca

Friggitelli ripieni di baccalà mantecato

Vichyssoise calda di zucca e porri con moscardini scottati in padella

Strudel di razza al burro nero 

Strudel di radicchio tardivo stufato


Insalata di radicchio tardivo 

Mandorlato

Sfogliatine di Villafranca

Biscotti della signora Scala

Champagne Vedova, Sauvignon Picol Lis Neris, Valpolicella Quintarelli.









1 commento:

Anonimo ha detto...

Meraviglioso. Come sempre. Alessandra

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