domenica 9 dicembre 2012

ROMA. MERCATO ESQUILINO. LO ZUCCHERO PANELA.


Forse non è scema come sembra. Colloquio serrato a bocca chiusa. (Racconto breve multititolo).

Roma, Mercato Esquilino, merci ignote ed esotiche, verdure cornute, barattoli con scritte impenetrabili, facce di tutti i tipi.

Banco con coni di spezie, faccia nerobruna, occhio penetrante, zucchetto bianco.

Chiedo: ha zucchero scuro?

E' finito.

(prima risposta; penso: sì vabbe', sempre così dite per non confessare che non sapete nemmeno cos'è. L'occhio penetrante allenta la presa con vago sentore di riluttanza, la mano nerobruna mi spinge sotto il naso un sasso dorato che avevo sotto il naso).

Eccolo.

(guato: su c'è scritto Panela, è un mattoncino solido e pesante, promette ogni che, cado in un sentimento di dolce stoltezza, mi batte il cor)

Si gratta?

(mi pento subito e rimedio:)

Lo prendo, grazie mille.

(abbiamo fatto pace?).

post di AAA sul mercato Esquilino: 1, 2.

***********************
Tra gli zuccheri integrali più interessanti dal punto di vista nutrizionale, organolettico e produttivo troviamo il Mascobado e la Panela. Mascobado è il nome con cui nelle Filippine di chiama quel tipo di zucchero scuro e nutriente. In Ecuador, lo zucchero di uso comune da secoli è il Panela. Si chiama così perché tradizionalmente viene lavorato in pani e così venduto. Per consumarlo si sbriciola con le mani se è molto fresco o, se è più asciutto e duro, si grattugia. Questi due zuccheri sono generalmente prodotti con metodo artigianale. Entrambi gli zuccheri, per la filosofia che caratterizza i produttori e la loro scelta di vivere in armonai con l'ambiente circostante, sono coltivati e prodotti senza l'ausilio di sostante sintetiche, pesticidi, fertilizzanti chimici. Da altromercato.

11 commenti:

isolina ha detto...

mi ricorda molto il jaggery indiano. Mi sbaglio? n po' noioso da usare (per via del grattamento) ma così buono buono

artemisia comina ha detto...

non conoscere!

manu' ha detto...

Ciao Arte la panela e' un cubotto di zucchero solidificato ottenuto dalla spremitura della canna da zucchero.
Questa estate in Colombia ho avuto la fortuna di visitare una "fabbrica" e vedere il procedimento.
Il mio ragazzo e' colombiano e la panela l'abbiamo sempre usata per fare agua e panela,acqua e panela,si mette l'acqua a bollire e si fa sciogliere dentro un pezzo di zucchero ottenendo una bevanda squisita sia da bere calda in inverno,che ghiacciata in estate.
I colombiani amano aggiungerci anche un po' di limone spremuto!!
Provala cosi',e' buonissima.
Bacio
Ti mando due foto del procedimento?

isolina ha detto...

se trovi il jaggery (forse quache etno alijmentari?), provalo. Per certi dolci, tipo kulfi o altri simili, è veramente il non plus

artemisia comina ha detto...

manù, grazie mille delle info, e perchè no due foto? :))

jaggery mò cerco che è .....

artemisia comina ha detto...

isa, ho visto: è lui, panela, chiamato anche - altrove - jaggery; su wikipedia c'è la foto spiccicata all'altro panetto che aveva il mio banco, più a tronco di cono; io questa volta ho scelto questa forma. Teo mi ha portato dalla Filippne altro panela a grandi scaglie: tutti zuccheri aromatici, profumatissimi, che uso molto per dolci e salati.

artemisia comina ha detto...

da wiki:
Jaggery (translitterato anche come jaggeree) è una forma tradizionale di zucchero non raffinato consumato in Asia, Africa, America Latina e nei Caraibi (in quest'ultime aree prodotti simili sono chiamati panela). Normalmente è prodotto dalla canna da zucchero o dalla palma da dattero anche se talvolta il termine viene tradotto in italiano con sagù, il quale rappresenta un amido estratto dal midollo di altre specie di palma (ma i due prodotti sono molto simili)

isolina ha detto...

per la serie, se ne impara sempre una nuova.
Per me il jaggery è un po' mitico in quanto lo vidi fare durante il mio primo viaggio nel sud dell'India. I buoi che arrivavvano con i carichi di canne, le canne che venivano sfrondate e tritate, le foglie andavano a bruciare nel fuoco sotto i grandi calderoni etc etc. I buoi mangiavano gli scarti... non lo dimenticherò mai

Anonimo ha detto...

siete fantastiche
marzia

artemisia comina ha detto...

grazie marzia.

isolina ha detto...

mi associo al grazie!

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