domenica 23 dicembre 2012

Riso venere, pane, uova



Di Isolina

Naturalmente in frittata. E' l'ultima dell'anno e mi permetto di dire, strepitosa, per sapore. E per via del contrasto tra il nero del riso e il giallo dell'uovo, strepitosa anche per aspetto. Se poi avessi voluto passare dal rustico casalingo alla bella presentazione, avrei potuto tagliarla in dischi, rombi, chessò. Sono facile all'entusiasmo? Ebbene sì, e anche al contrario. Nel senso che posso essere spietatamente critica... verso di me e gli altri.

In padella olio d'oliva, abbondanti scorzette di limone minutamentissimamente tagliate e cipolla tagliata sottilissimamente. C'era anche un peperoncino, ma questo si sa. Qui bisogna aver pazienza e far  rosolare a lungo, lentamente e sicuramente, fino alla famosa caramellizzazione.

Poi aggiungo cubettini di pane raffermo che ho appena spruzzato d'acqua per renderli più accoglienti, e un trito di barbe di finocchio.

Metto anche una bella dose di riso Venere cotto (20 min. in acqua bollente pari a una volta e mezzo il suo volume e poi lasciato a stufare coperto da panno ripiegato sotto il coperchio).

Bella rimescolata  per amalgamare gli elementi, sale e giù le uova a far frittata.




Un libeccio ululante, un cielo di piombo di nuvole gonfie, ma coraggiosa una rosa splende; pacchetti in corso.

3 commenti:

artemisia comina ha detto...

riso! quanto? quando? come? ;)

isolina ha detto...

scusasse, ero un po' di qua e di là.

Simona Mastantuono ha detto...

un abbinamento che mi piace molto auguri simona













































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