venerdì 28 dicembre 2012

PRAGA. CAFE IMPERIAL

 

Sono entusiasta di Praga alla moda.  Non parlo dell'attuale, ma di quella dell'inizio del secolo passato: la città era allora spasmodicamente, scervellatamente alla moda: ancora è piena di edifici e in alcuni casi di arredi totali, dalla maniglia alla lampada, che testimoniano di quella follia; secese (la secession locale), modernismo, liberty, neorinascimento, neogotico (quello che ha riempito Praga delle indispensabili guglie), cubismo, modernismo, funzionalismo, tutto si rincorre e si accavalca, niente suscitava timore, in tutto ci si buttava con foga. Tra quella città e l'attuale, tra molte città che Praga è stata e l'attuale c'è una frattura, un taglio, un abisso; o forse no, ma non so capire; certo ora noi ma anche mi pare i cittadini ci aggiriamo da stranieri tra questi resti.

Inaudite ricchezze profuse quando ancora le abilitá che diciamo artigiane scorrevano abbondantissime da cornucopia forgiata nei millenni, prima che le mani venissero tagliate dalle macchine. Eccone uno maestoso, sfarzoso, rutilante di ceramiche di raffinata fattura piene di animali, civette, dei, orologi, decori persiani, colonne fronzute: il Cafè Imperial dell'Hotel Imperial, Na Poříčí n.15, costruito tra il 1913 e il 1914 da Jan Benedict. Pareti di lucenti mioliche memori dei Della Robbia al servizio di signori di cui non oso pensare le fonti di benessere (armi?). Non la finivo più di girare la testa da tutte le parti.

Le foto sono scattate alle nove di sera, orario molto notturno per una Praga nevosa: alle cinque il cafè era stracolmo di gente, traffico e vita, credo sia uno dei molto frequentati; il menu è ben considerato, calibrato sul popolare non costoso; certo non rapisce: guardate un patè di anatra, degli gnocconi di zucca, una cotoletta viennese, un purè di patate, una crema di formaggio al rafano.

Verrebbe una voglia, una voglia di immaginare come potrebbe essere seducente di cibi: la migliore anatra arrosto della mitteleuropa? Una česneková polévka o zuppa d'aglio da svenimento? Bagels da strapperseli di mano? Un prosciutto cotto da pellegrinaggio? Delle palačinky (crepes) da rotalarsi per terra? Qualcosa andrebbe inventato.

Sembra siano apprezzabili le sue uova alla Benedict, un mezzo muffin su cui si poggia un uovo in camicia, quindi pancetta rosalata e una colata di salsa olandese, e più in generale i suoi breakfast, per altro serviti da mane a sera.


4 commenti:

antonietta ha detto...

non c'è che dire" fare le valigie e visitare subito Praga"

artemisia comina ha detto...

Subito! Con la neve!

Valentina Marangoni ha detto...

Che bello questo posto!! Lo conosco bene :) sono stata a cena poco più di un mese fa per festeggiare il compleanno di mia sorella! :)
Merita davvero!!

artemisia comina ha detto...

Favoloso gli si addice.

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