mercoledì 25 maggio 2011

Zizania acquatica o più comunemente, riso selvaggio con crema di erbe



Di Isolina

Ho un debole per questa meravigliosa graminacea dal sapore di nocciole selvatiche, erbe, acque. Una volta veniva colta dagli indiani d'America nelle zone palustri e nei grandi laghi del nord est. I comuni mortali a volte la potevano trovare in negozi fortemente biologici. Era spettacolosa. Ora la coltivano anche da altre parti. Non arriverei a dire che non è più lo stesso, ma... Comunque ha ancora molto carattere e sono felice quando ci metto le mani su.

Un po' lunga di cottura, ca.30/40 minuti. Acqua in quantità pari a tre volte il volume del riso selvaggio, portata a bollore, senza sale, poi si cala il riso e appena riprende il bollore fiamma al minimo. Conviene usare una pentola con buon coperchio e un buon sedere spesso. Alla fine, l'acqua sarà quasi tutta consumata (altrimenti si scola) e il riso dovrà essere ancora ben nervoso.

Le possibili utilizzazioni sono tante, ma ieri ho provato con questa salsa, o purea di erbe e si è rivelato, a mio parere, un accompagnamento ideale.

Crema di erbe (varie) : radicchi, bietole, tutto quello che avete sottomano compresa insalata. In una larga padella olio d'oliva, aglio, una cipolla a fettine, un bel peperoncino, un pezzetto di zenzero tritato. Rosolamento accurato, deve un po' imbiondire, poi giù la montagna di erbe che si riduce molto presto a ben poca cosa; ora aggiungo sale e una manciata di pomodori dadolati. Cottura per una decina di minuti e poi con il minipimer una frullata.

Nel piatto io mescolo erbe e riso- ma c'è chi preferisce mantenere le divisioni, aggiungere un filo d'olio d'oliva e.v. al riso - sale ancora.


6 commenti:

cuocaingiardino ha detto...

anch'io ho una passione per questo riso nero e profumatissimo e l'ho "importato" in famiglia dove tutti apprezzanno;
buona idea con le erbette, da noi funziona anche molto con limone del giardino a zeste sottili e bottarga di muggine...

Anonimo ha detto...

Canoe, paghiaiando lentamente nel lago mentre chi di prua piegava i steli del erba per scuoterli delicatemente o tirandoli dal fondo alla cima per sciogliere i 'nodi' di semi che poi cadevano in fondo canoa sul legno coperto di stuoie...mi sa che quel epoca mica esiste più. Per me il pensiero mi basta per far sì che questo 'riso' divenne il mio preferito con selvaggina...con dentro erbe, pinoli americani rondi delicati e scalogne tutto soffritto in burro schiumoso...grazie per avermelo ricordato!

isolina ha detto...

Che idea!!! Grazie limone e bottarga, per la prossima volta
Canoa e wild rise un sogno e, mi ha riportato con GRANDE nostalgia alla raccolta di blueberries dalla canoa su di un lago del NH vicino a casa...

Anonimo ha detto...

Un sogno veramente bellissimo il tuo. Una raccolta che mi piacerebbe vedere è quello dei cranberries...ma lo sapevi che sono i SIK Indiani che fanno quasi tutto il lavoro di raccolta?

isolina ha detto...

No, non sapevo dei Sik, ma non mi meraviglia. Forse però solo nelle grandi coltivazioni 'industriali'?

Anonimo ha detto...

Buona domanda. Però non so se ci sono tanti coltivazioni Mom and Pop in giro ancora!

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