venerdì 27 febbraio 2009

Palline di parmigiano in brodo.


Siamo in Minestre e minestroni, in particolare Minestre e minestroni. Carne.

Da Artemisia Comina

Le faccio una prima volta con una dose attribuita a tre persone, prevedendo 40 palline circa. Una seconda eravamo in otto: Dicembre. L'ultimo giorno del 2025: il vizio della tombola. Faccio bastare la medesima dose facendo palline di circa 30g l'una, ottenendonone 64 e mettendone quattro in ciotoline da due mestoli di brodo.

Due tuorli più un albume, sbattere.

Aggiungere abbondante parmigiano grattugiato (si puà anche frullare, purché si ottenenga una granulosità abbastanza fine) fino a ottenere un composto morbido. 

Aggiungere sale noce moscata

Aggiungere un po' di pan grattato: il composto deve rassodarsi tanto da essere manipolato e trasformato in piccole palline.

Far bollire tre mestoli di brodo (anche diverso da quello che si userà poi, se vorremo mantenerlo limpido avendolo chiarificato). 

Metterci le palline, facendo sobbollire: sono cotte quando vengono (rapidamente) in superficie. 

Metterle nelle ciotole.

Versarvi su del buon brodo chiarificato
 




17 commenti:

papavero di campo ha detto...

le pallottine! come le adoro!

Marta ha detto...

che buone che devono essere!

Semidipapavero ha detto...

Questa è une delle speciaità di mia suocera, e io non mi sono mai azzardata a prepararle a casa..mi lascio coccolare dalle sue! Le tue sono bellissime

a.o. ha detto...

Preparati, sto per tirare fuori tre ciotole inedite dal mio cilindro. Ta-dah!

ciao artemisia, mi mancavi.
:DDDD

marcella candido cianchetti ha detto...

buone buone buone!

Lydia ha detto...

Proprio una bella ricetta, di quelle che piacciono a me.
Perfette per le tue splendide zuppiere

Anonimo ha detto...

Non è un caso che la minestra si serva ancora nelle ciotole di legno laccato: esse hanno virtù che mancano a quelle di ceramica o porcellana. E' cosa straordinariamente bella sollevare il coperchio di una ciotola in legno laccato; mentre ci accingiamo ad accostarla alla bocca, contempliamo per un istante il brodo, che ha una sfumatura non molto diversa da quella del recipiente, stagnare nell'oscurità impenetrabile del fondo. Difficile capire cosa si trovi laggiù. Le mani che tengono la ciotola sentono l'agitarsi quasi impercettibile del liquido. Gocciole minutissime imperlano l'orlo del recipiente. Attraverso il vapore, abbiamo un vago presentimento del cibo: esso si preannuncia a noi, prima di toccare il palato. Una emozione così profonda, e intima, certo non può essere paragonata a ciò che si prova davanti a un brodo servito in un piatto di bianca porcellana occidentale.

artemisia comina ha detto...

papavero! pallottine! vo a cercare su google, e che trovo? MONACHE :DD

artemisia comina ha detto...

streghetta, ben venuta in AAA.

artemisia comina ha detto...

elga, di dove è tua suocera? questa sono di una signora veronese.

artemisia comina ha detto...

aiuola, che piacere le tue visite :)

attesa ansiosa ciotole; a presto, spero :))

artemisia comina ha detto...

grazie, marcella!

artemisia comina ha detto...

lydia, sì, mi pare adatta a te, elegante, semplice e buona.

artemisia comina ha detto...

Junichiro, ben venuta, spero di avere ancora qualche tuo intervento così suggestivo.

mi pare proprio di vedere una fumante ciotola di soba verdi in brodo che tanto mi piacciono, con le piccole scaglie eleganti di fungo e cipollina che volano sull'oscurità del liquido bollente.

papavero di campo ha detto...

penso a 'ste suore pallottine! a che t'inventano in cucina, le voglio senz'altre esperte ed use ai canederli nei buoni brodi, alle polpette di pane di cac'e uovo e di pallottine abruzzesi che quando sono schierate sembrano un esercito di biglie:))

Manu77 ha detto...

Mamma le rivisita con una noce di burro e scorza di limone grattugiata

artemisia comina ha detto...

buona idea

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