domenica 13 dicembre 2020

Crostata di mele annurche con crema di pistacchio



Di Artemisia

E' arrivato un Nandi, un piccolo Nandi di bronzo dall'India, tutto impacchettato: chiusi in casa, ma in rapporto col mondo? Lo abbiamo messo in giardino - un piccolo giardino sul davanzale, fitto di fiori, come Nandi esige e apprezza. Nandi, il compagno e il guardiano di Shiva; non c'è tempio di Shiva senza un Nandi, più di un Nandi, e spesso un grande Nandi (così grande che c'è una scala per andargli a parlare all'orecchio o per mettergli una collana di fiori al collo). Veneratissimo. Ci sono tempi dedicati solamente a lui. E' nobile e bello (non ha mai le terribili paturnie del suo dio). Abbiamo pure salvato dalla pioggia le quasi ultime rose, tra cui l'amata, profumata, sontuosa Princess Alexandra. Crostata di mele annurche con crema di pistacchio. Crostate, in realtà, avendo comperato delle piccole teglie metalliche danesi di 15cm di diametro, smaltate di bianco, per fare crostatine per i due covid-reclusi; con questa quantità di ingredienti ne verrebbero quattro. Ovviamente ne potete fare una sola, di 26cm circa. Ho adottato una pasta morbida, che non replicherei: suggerisco di sostituirla con una frolla. Ottima la crema di pistacchio, adatta l'asprignola annurca, perfetto un miele amarognolo.
 
Crema di pistacchio
 
Far sobbollire mezzo litro di latte con una stecca di vaniglia (spaccarla in due, mettere i semi nel latte, lasciare tutto in infusione, poi togliere la stecca che potrà aromatizzare dello zucchero conservato in barattolo) per 10'. Far raffreddare.

Mescolare 60g di farina00 con 60g di zucchero sbriciolando.

Battere due due uova, aggiungerle, mescolare.

Aggiungere lentamente il latte, mescolando e cuocendo a fuoco basso, fino a quando il composto non si addensa.

Fuori dal fuoco aggiungere, mescolando bene, 4 cucchiai di pasta di pistacchi.
 
Far raffreddare.

Pasta

Unire 250g di farina00 con 125g di burro salato, sbriciolando.

Aggiungere lentamente 100g di acqua (potrebbe essere meno).

La pasta sarà molle. Far raffreddare in frigo il panetto, schiacciato tra due fogli di pellico
la, fino a quando non rassoda. 

Dividere la pasta in quattro.

Stendere quattro dischi.

Rivestirvi 4 teglie da crostata di 15 cm di diametro.

Versare la crema nei gusci di pasta.

Affettare finemente 4 mele annurche a cui toglierete il solo torsolo lasciando la buccia.

Infilare le fette di mela - una per teglia - a raggera nella crema; al centro infilare una rosellina di fette. 

Forno a 180° per 20/30'.

Spennellare le fette di mela con miele sciolto nel MO (o gelatina di frutta; ma il miele al timo, amarognolo, era perfetto).









3 commenti:

Pellegrina ha detto...

Ah, ne avevi già postato uno molto occhio di triglia, per restare in tema. Questo è più discreto.
Ma cosa vuol dire Nandi? E soprattutto cosa fa?
La rosa rosa nel vaso con una bianca sembra profumare dallo schermo.

artemisia comina ha detto...

Nandi è il compagno e il guardiano di Shiva, non c'è tempio di Shiva senza un Nandi, più di un Nandi, e spesso un grande Nandi (così grande che c'è una scala per andargli a parlare all'orecchio o per mettergli una collana di fiori al collo). Veneratissimo. Ci sono tempi dedicati solamente a lui. E' nobile e bello (non ha mai le terribili paturnie del suo dio).

GufettaSiciliana ha detto...

Proprio bella!

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