domenica 30 agosto 2020

Filoscio napoletano: ovvero omelette e mozzarella filante.


Da Artemisia

Orto Botanico. Dalla testa delle alte palme abitate dai parrocchetti monaci arriva un animato frastuono, un vivo garrire, una intensa musicalità squillante con stridulii, un acuto dolce-acido che fa raccomandare a chi li vende (sì, li si vende allevati come animali da compagnia, sono di quelli che imparano a parlare) di pensarci su bene, a voler stare con questa musica. Ovviamente è una bellissima musica, a sentirla dove deve stare, in un boschetto di palme, e adesso che mi informo sul canto, apprendo che qui nell'Orto i casinari sono loro, i parrocchetti dal collare sono più cinguettanti e basta. I monaci sono pure quelli che avvolgono la capa delle palme, alla radice delle foglie, di rametti e rametti e rametti che non cessano di portare e tessere, facendo nidi immensi per molteplici coppie, pieni di porticine rotonde e gallerie, che crescono man mano che cresce la famiglia e con essa il condominio. Infilando lo sguardo dentro il cesto di foglie, là dove si aprono i cunicoli, spesso c'è qualcuno che intreccia, o qualche piccolo che si attarda esitando prima di buttarsi a volare. Alzando lo sgurdo verso la cima degli alberi dell'Orto, se le foglie non sono troppo fitte, si possono vedere all'opera quelli che staccano rametti per poi portarseli appresso come aerei con lo striscione. Filoscio napoletano: ovvero omelette e mozzarella filante. Comincio a traballare sotto i colpi dell'estate romana, ma mi resta il fiato per provare questa frittata - più un'omelette, in realtà - napoletana dal bellissimo nome filante, dove si infila della mozzarella perchè fonda, e questo è tutto, ed è bastante. Veramente ci andrebbe anche il palatone di accompagnamento, l'ottimo pane compaesano, ma ne avevano di casereccio di Le Levain e non piangemmo.

Battere 4 uova con un po' di sale.

Versarle in una padella dove con dell'olio d'oliva caldo sul fondo.

Farle rapprendere a fuoco basso, smuovendo un po' ma senza girare la frittata, e lasciando che la superficie non sia del tutto rassodata, come per un'omelette.

Poggiarvi su delle fette di mozzarella (qui era di bufala) che stia stata a riposo dal giorno prima, circa 150g.

Quindi poggiatevi un par di foglie di basilico.

Le misi al centro e vi ripiegai su i due lati dell'omelette; oppure poggiatele su un lato e chiudete con l'altro ripiegato.

Fate cuocere ancora qualche minuto fino a che non vedete la mozzarella iniziare a fondersi.

Fate scivolare nel piatto.

Farvi su un giro di pepe nero di mulinello.

Poggiatevi un'altra foglia di basilico.
 









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