sabato 2 maggio 2020

Bietole ripassate in hot water pie crust


Di Isolina
 
Penso alle strane vie delle ricette: a Monte di Procida si fanno pizze di scarola con un guscio che mi ha fatto venire in mente l’antica hot water crust britannica, che provai tempo fa: Carciofi e patate mediterranei in crosta inglese. Hot water pie crust. Poi scopro che l'associazione forse è perfino storicamnte fondata! Raccontiamo la storia in Hot water pie crust. Pare che i vari cognomi campani che inziano con Scotto di, vengano da scottish, scozzese, perché truppe scozzesi passarono di lì durante la rivoluzione napoletana del '99. Viva gli intrecci. Ieri con la hot water crust ci riprovai. In effetti è la pasta più facile del mondo. Ho fatto anche un'increspatura della superficie: pizzicottarla con la punta delle dita, aumenta la croccantezza.

Hot water pie crust

Con una teglia di 22cm di diametro ne avanza un po'.

Unire 1 cucchiaino di sale e 660g di farina in una grossa ciotola (io l'ho messa in quella dell'impastatrice).

Mettere 280ml di acqua in un pentolino insieme a 215g di strutto, scaldare mescolando.

Quando lo strutto è del tutto sciolto portare a bollore.

Spegnere il fuoco, versare il liquido sulla farina e lavorare fino a formazione della solita palla.

Trasferire sulla spianatoia e lavorare velocemente fino ad avere una bella pasta liscia.

Farcia

Bietole ripassate in padella con cipolla e peperoncino.

Salare.

Feta sbriciolata, uvette di Corinto.

Stesa la pasta, ho messo il ripieno, ho ricoperto e ho dorato con tuorlo d'uovo.

Forno a 185° per 50'.






9 commenti:

Unknown ha detto...

ciao Isolina
gran bella cosa questa-- coincidenza proprio giorni fa stavo anche io pasticciando con hot water pastry per vedere come si comporta (era tempo che non la facevo). molto adatta a torte salate effettivamente... io ho anche provato a farla con burro e funziona e ora voglio provare con olio
grazie ciao, stefano

Pellegrina ha detto...

Be’ la presenza inglese è cosa tutt’altro che ignota nel napoletano, da secoli.
Le loro paste mi piacciono un sacco.

isolina ha detto...

ciao Stefano, che piacere risentirti! Per la pasta so che con olio funziona benissimo la differenza è semmai che la pasta non risulta così facile fare i diversi formati o le decorazioni... Come va la vita? Sempre in Britain anche dopo Brexit?

Unknown ha detto...

ciao Isolina
noi stiamo bene, grazie. sì sempre a Londra. In questi ultimi due anni stiamo stati molte volte a Lucca che, avremmo deciso, è dove ci piacerebbe trovare un appartamento. Poco prima che scoppiasse tutto questa cosa, avevamo forse trovato.. meno male che non avevamo allora fatto offerta... ora tutto nell'aria. vediamo che succede. Qui il tutto è andato con l' arroganza e inefficienza che spesso li contraddistingue: e i risultati si vedono: altissimi numeri. pensavano che no, in UK non ci sarebbe stato in maniera cos' virulenta e che comunque, ovviamente, "noi siamo molto preparati..": il risultato eccolo: si avvia ad essere il paese con più vittime in europa.
...la vostra serra è bellissima...angolo di paradiso. ciao e a presto
stefano

Isolina surci marvelli ha detto...

Lucca sarebbe una bella scelta Stefano... aufuri

artemisia comina ha detto...

Un saluto anche da me, Mi fa piacere sentirvi :)

artemisia comina ha detto...

(Lucca è stupenda)

Unknown ha detto...

ciao artemisia... concordo su Lucca.. speriamo che il tutto ritorni ad una certa qual parvenza di "normalità"----
digressione: mi sono stampato ieri due tue cose da provare: una pizza di latte e soprattutto un budino di limone, della mamma di Mentuccia... casualmente, per un progetto, mi ci sono imbattuto anche in Artusi...ecco la provenienza accertata del dolce. da provare
grazie, ciao, stef

artemisia comina ha detto...

grazie e te! :)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...