mercoledì 30 maggio 2018

Maggio. Piccola cena per quattro, mi faccio coraggio




Maggio 2018. Piccola cena per quattro. La qualità delle foto, poche e tremanti, fa capire che benché solo in quattro, temevo di non farcela senza l’appoggio di Teo, fuggito nelle Filippine  (tornerà; ce la feci) .  La cena concludeva un incontro di lavoro: cessato questo, passavamo a quella. Ho puntato su cose semplici, però con l’incognita di essere fatte parecchio lì per lì, cosa che a volte rende più facili le complicate che si fanno prima (strano: non le ho proprio messe in conto). Menu: Asparagi, pasta sfoglia e fonduta di Taleggio ( rifaccio dopo decenni un piatto a metà tra Michel Guerard e il cuoco della Certosa Di Maggiano, all’epoca molto in auge; un piatto letto in libro del primo e ritrovato sulla tavola del secondo); Risotto alla riduzione di Amarone (era già nella recente Cena del risotto all’Amarone; della facitura oramai se ne è appropriato Nunchesto, che non me l’ha fatta toccare); Magret d’anatra in insalata di foglie e frutta ( anche questo un piatto di molti anni fa, che riscopro buonissimo; il più è avere il magret, che richiede un taglio che i nostri macellai in genere ignorano); Mousse di fragole con dadolata di fragole e gelatina di melograno (una balouza, praticamente; aveva anche l'acqua di rose; lieve lieve, mangiata pure da una dama che non mangia dolci). Champagne Moncuit e Amarone Speri. 

Risotto alla riduzione di Amarone

Magret d’anatra in insalata di foglie e frutta
 
Balouza di fragole con dadolata di fragole e gelatina di melograno











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