martedì 14 novembre 2017

Crostata di amarene modenese

 
Da Nepitella Partenopea

Tutte le estati trascorro due mesi in compagnia di amiche estive ma non  per questo meno care. Giulia insegna italiano, latino e greco in un liceo classico di Modena ed è l'insegnante che avrei voluto per me e i miei figli; appassionata, felice del proprio lavoro e con un talento nello stabilire relazioni intense con gli studenti. Racconta sempre che lei all'inizio dell'anno fa un patto formativo con gli studenti, che consiste nel promettersi segretezza reciproca. Lei come insegnante non racconterà cosa succede in classe ai genitori, e loro faranno lo stesso. In questo momento storico dove c'è tanta promiscuità tra scuola e famiglia e agli studenti è negata ogni esperienza di estraneità e autonomia, mi sembra un patto davvero formativo. Con lo stesso ardore Giulia affronta il cibo e la cucina. Forte della sua tradizione emiliana, si produce in cene gustose ed equilibrate di cui ho goduto più volte e dispensa ricette su richiesta senza remore. La crostata di amarene presenta una sola difficoltà: trovare delle amarene sciroppate buone.

Preparare una pasta frolla classica con 250g di burro, 500g di farina, 200g di zucchero a velo, 4/5 tuorli e la buccia di un limone grattugiata. Far riposare in luogo fresco per 1 ora.

Stenderla in una teglia per crostata da 26cm. Non bucare la pasta frolla con i rebbi della forchetta, altrimenti lo sciroppo delle amarene fuoriesce dai fori e appiccica inesorabilmente la frolla al fondo della teglia o alla carta forno.
 
Cospargere il fondo di cacao amaro.

Versarvi le amarene sciroppate in modo tale che coprano tutta la superfice della pasta frolla.

 Poggiarvi su le solite strisce.

Cuocere in forno a 180° fino a quando la pasta frolla non si biscotti.

In estate e in inverno è sempre buonissima

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