sabato 25 novembre 2017

Cavoletti di Bruxelles quasi gratinati




Di Isolina ovvero Brassica Illirica

Cavolini o cavoletti? Io preferisco cavoletti. Per lungo tempo non amati per via delle cotture che li rendevano molli e scoloriti, credo. Poi vidi la luce, cioè, come per tanti altri vegetali, non farli mai annegare.

In una padella a fondo spesso ho messo a rosolare,  in pochissimo olio d'oliva, dei minuti dadini di pancetta, insieme a una dose generosa di scorza di limone.

Appena la pancetta ha dato quasi tutto quello che poteva dare, ho calato i cavoletti (ben puliti: non essere avari nello scartare, e dimezzati) e li ho fatti andare a fuoco vivace per cinque minuti.

A questo punto ho aggiunto una nocetta di burro e dei cubettini di pane raffermo. Gira e rigira per fare dorare pane e cavoli.

Nel frattempo avevo grattato grossolanamente (grattugia a fori larghi) del pecorino fresco; l'ho messo in padella e aspettato che il tutto si incrostasse (non so se si può dire, ma rende l'idea).

Credo che perfino i non cavolisti avrebbero gradito.


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