lunedì 21 dicembre 2015

Dicembre. Quasi Natale per amici


Dicembre 2015. Quasi Natale con amici. Come ciascuno sa, ci vuole coraggio per far festa. Ce lo siamo fatto, e ci siamo visti a casa di Dolcesca e Marco per far come se fosse Natale, prima di separarci per le divise natalizie storie; eravamo in nove: chi ha portato questo chi quello. Menu: molti liquidi, più di quanto non si potè; quanto ai solidi: zuppa di cipolle lionese con il Madera, ottimissima; spezzatino alle erbe provenzali, squisitissimo e con esso opportuno compagno: puré di patate con il rafano; sformato di ortica, fagiolini ed erbette, soavissimo; corona di lusserkatter; pani krampus, gialli e all'anice; gateau nantais festeggiatissimo, con coulis di pere e lime. Tra i vini: Chardonnais Kreuth, L'Adelchi Ribolla Gialla Venica, Gaja Sito Moresco, altri di cui non ho conservato traccia. Sono in estasi per quanto siamo stati bravi.

Corona di lusserkatter, i piccoli pani dolci della Santa Lucia svedese, allo zafferano; sono stati spizzicati come amuse bouche con lo Champagne.

Pani in foggia di Krampus, il compagno ambiguo, semidemoniaco di San Nicola (va in giro dalle parti dell'Austria e Germania) di cui riproducevano corna e pelo con farina di mais e l'anima piccante con semi di anice.

Zuppa di cipolle gratinata, alla moda del mercato di Lione, con il Madera.

Spezzatino alle erbe provenzali con pere in agrodolce, di cui invito ad apprezzare, oltre alla bella presentazione, l'immensa pentola in cui brasò.

Puré di patate con il rafano, ottima idea.

Sformato di ortica e fagiolini con erbette aromatiche, soavissimo, con champignon trifolati nel foro del turbante, bellini ma sciocchini come sempre, ravvivati dai cornetti dei peperoncini arancioni.

Gateau nantais, mandorle, vaniglia, rum, elegantissimo come ci si attendeva da lui, con doppia glassatura nell'ipotesi di fettine molto sottili; in effetti tali furono, ma dopo una prima continenza (sembrava ne bastasse una) si è aperta la ripetizione a catena.

Coulis di pere con aroma di lime.

Due parole sulla tovaglia: rossa per il Natale, marina per gli ospiti: quasi tutti si frequentano anche dalle parti di Capalbio, e le conchiglie si insinuavano anche sulla tavola di dicembre. 


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