Aprile 2015. Venezia. Piccolo pranzo pasquale, come per caso. Cerco nelle credenze: i sottopiatti, i piatti più fioriti, tutto insieme (al resto penserà la luce della laguna nord che attraversa la tenda rossa); ci vogliono primule e uova. In cucina il campanile si infila tra tazze e bicchieri, sorveglia, accompagna. Le uova vogliono facce e la matita è felice della loro pelle magnifica e porosa. Qui tutte le uova da vicino.
Tutto ha avuto inizio il giorno prima nella stanza azzurra che dà sul canale a sud. Con un piccolo aperitivo con champagne. Perchè non stare insieme per il pranzo di Pasqua? Cerchiamo di andare all'Anice Stellato: tutto pieno; la tranquillità luminosa e quieta della casa ci seduce, metteremo insieme quello che abbiamo già in una dispensa che non pensava alla festa. Il menu va tutto in tavola: Uova sode disegnate, Asparagi bianchi di Padova bolliti, parte dei commensali li acconcia alla moda bassanese, Asparagi verdi arrosto (come sono buoni), Risotto con bruscandoli e sciopetin (luppolo e silene), Tonno sott'olio Ottolenghi, Borrechas con salmone e aneto, Fugasa. Champagne Boellinger, Venica Sauvignon Ronco delle Mele, Aleatico. Il menu va tutto in tavola:
Uova sode disegnate
Asparagi bianchi di Padova bolliti alla moda bassanese
Asparagi verdi arrosto
Risotto con bruscandoli e sciopetin
Tonno sott'olio Ottolenghi
Borrechas con salmone e aneto
Fugasa
Champagne Boellinger, Venica Sauvignon Ronco delle Mele, Aleatico
















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