venerdì 3 ottobre 2014

Il rattatuglie (e muta) di Polsonetta con olive, pinoli e pangrattato


di Polsonetta Aprutina

Tante cipolle e tante melanzane, sia nel senso di tante quante, sia in quello di tante molte; per due grosse teglie: quattro melanzanone e 8/9 cipolle; ovviamente, pelate, pulite, affettate, dadolinate (mantenete i rapporti nelle dimensioni, qualsiasi forma diate al pezzo: vanno in cottura insieme).

Se cipolle e melanzane dominano, poi vengono un po' di patate per assorbire i sughi: fate conto un chilo, con la quantità di cipolle/melanzane di cui sopra.

Riempite le teglie, spennellate d'olio d'oliva, con queste verdure, accavallandole leggermente, appena un po'. Salate.

Aggiungete pochi peperoni rossi a julienne (due) e pomodorini spaccati (500g) qua e là per fare colore.

Preparate olive di Gaeta condite con pinoli e maggiorana. Date qualche trituratina grossolana all'insieme. Disseminate su.

Finite con una pioggia di pangrattato e origano abbondante.  Un giro di olio d'oliva e.v.. Salate di nuovo (salare due volte non vuol dire che ne mettete tanto, ma che lo distribuite).

Forno ventilato a 200° per 40'.

Nel menu di  Ottobre 2017. La cena della Turkmenistan Pie 

3 commenti:

giulia pignatelli ha detto...

Sembra squisito..

artemisia comina ha detto...

mangiai e mi piacque molto.

isolina ha detto...

Ratatouille, cianfotte,verdure imiste

.. Il sale dellavita!

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