martedì 6 agosto 2013

La casa di Isa e Ame. Il pranzo del patè di pollo.



Ammannire la tavola è qui la cosa più naturale del mondo; ammannire: elaborare e servire cibi, non buttar lì tra affanni e fretta; ma far giungere a tavola ben acconcia - guardate la consonanza tra tovaglia e grembiule, l'azzurro delle sedie, il rosa delle ortensie, il rosso di Rossini - garbato cibo su cui certo calerà qualche foglietta recisa al vicino prospero abbondante, vario basilico. C'era un rotondo patè di pollo, e il barbecue si scaldava per la sera. 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Come, "nessun commento"?!
Vabbe' che è estate, le ferie d'Agosto, le cose, le case, i viaggi, ma non dire nulla su un così bel convivio in un posto delizioso, gradevole, con amici, cibo, chiacchiere, quiete, in un "buen retiro" simile, dove certamente un epicureo in sedicesimo sognerebbe d'essere, ebbene, mi sembra un po'... delittuoso.
Bene, allora il commento ve lo faccio io: beati voi.
Barbara

tizianatius ha detto...

Gli interni pubblicati in queste pagine che come fiume scivolano via piacevolmente, sono tutte colme di quella poesia che sempre ci vorrebbe quando sedersi a tavola, non è solo ripemirsi la pancia ma un vero concerto di voluttà di sensi che tiene legati tutti in unico rerspiro definito -condivisione-

Buon agosto
T.Tiziana

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