domenica 19 dicembre 2010

Dicembre. Una piccola festa quasi natalizia




Dicembre 2010. Una piccola festa quasi natalizia. Volevamo una festa che ricordasse il mio complenno e anticipasse il Natale, piazzata a metà tra i due eventi. Eravamo in cinque. Pochi piatti, due soltanto, ma uno dei due di quell'abbondanza che consiglia di affiancarlo con poco altro: lo Stinco affumicato di maiale cotto con le mele, il miele e la senape; è stato accompagnato con la Verza rossa all'uva passa stufata nel vin brulé. L'altro piatto è stato una Tatin di papaia con il camembert. Ad accompagnarli c'era prima dello Champagne Jacquesson cuvée n.732, bevuto come aperitivo (lo champagne a fine pasto è freddo e importuno, lo amo a stomaco vuoto, quando va subito, lieve ed elegante, alla testa) e poi del Fontalloro della Gherardesca 2001. Lo champagne ha destato l'interesse della compagnia, che lo ha trovato "particolare"; ha un sapore denso: conserva la lievità dello champagne, ma insieme è molto intenso. Alla fine, i Biscotti di Barbara, che anche quest'anno ci sono stati regalati; le termiti presenti li hanno fatti sparire, per non parlare della fulminea fine delle ottime mandorle che Barbara sa rivestire di zucchero come nessuno. Nunchesto ha fatto il Vin brulé e io ho tirato fuori per celebrare la festa i piatti di latta serigrafata con le riproduzioni di ricchissime e squisitissime porcellane da museo comperati  nello Spazio Rossana Orlandi.

 Stinco affumicato di maiale cotto con le mele, il miele e la senape

Verza rossa all'uva passa stufata nel vin brulé

Tatin di papaia con il camembert

 Biscotti di Barbara

















1 commento:

isolina ha detto...

Come pienamente concordo sullo champagne!

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