domenica 25 ottobre 2009

Involtini di melanzane e provolone del monaco


Da Artemisia

Celebro l’ospitalità napoletana con un piatto che ha fatto parte di un satrapico buffet; di semplicità grande, e difficile da riprodurre, come càpita.

Grigliare delle sottili fette di piccole melanzane viola allungate (non vi stupite di trovare melanzane in tavola a ottobre a Napoli: i napoletani non ci rinunciano così facilmente, ed erano ottime sia qui che in una pizzeria dove le ho mangiate il giorno dopo).

Avvolgete le fette di melanzana su delle polpute scaglie di provolone del monaco (veramente più che ottimo cacio; dove trovarlo a Roma, dio solo lo sa).

Infilzate gli involtini con uno spiedino, metteteli l'uno accanto all'altro, disseminate il piatto di altre scaglie di provolone e mettete a portata di mano una mostarda di verdura o frutta di assai delicato sapore; in questo caso, era una crema di peperoni gialli leggermente senapata. Penso ci starebbe bene la salsa senapata di pere cotogne pubblicata da Eugenia.

Semplice, ottimo.

Nota bene: il dito è di Giorgia, ideatrice e cuoca di questo piatto.


6 commenti:

MarinaV ha detto...

Puoi provare da La tradizione a chiedere se hanno il provolone del monaco. Stanno a Via Cipro 8 (www.latradizione.it), ci si arriva con la metropolitana (fermata Cipro), e si coglie l'occasione per andare a mangiare un pezzo di pizza da Gabriele Bonci al Pizzarium (Via della Meloria 43), che gli sta dall'altra parte della strada :D

E quando hai di nuovo un pezzo di questo provolone, taglialo a scaglie e lascialo marinare qualche ora a temperatura ambiente in ottimo olio d'oliva con grani interi di pepe nero...

Artemisia Comina ha detto...

uhm uhm questa è un'idea, anzi, sono più idee....

LAURA ha detto...

questa è un'ottima idea per un buon antipasto (per me che sono vegetariana è ancora più buona!)!!

Artemisia Comina ha detto...

mi fa sempre piacere quando un vegetariano trova qualcosa di interessante in AAA.

la belle auberge ha detto...

ciao, Artemisia! Provolone del monaco: l'ho visto in vendita da qualche parte ma, mannaggia mannaggia, non ricordo più dove. Alt! forse mi si è accesa la lampadina. Dopo aver letto l'articolo che hai segnalato, credo di sapere dove l'ho incontrato. Molto probabilmente, in una formaggeria delle mie parti, dove vengono anche prodotti e venduti ottimi latticini.E adesso come faccio a non farci un salto? Tra l'altro, è il mio fornitore di sale Maldon, taralli e scaldatelli, pasta Felicetti e Setaro, Castelmagno affinato ;)))
PS avevo lasciato un commento sul post BASTA COPIE ma non lo leggo. Eventualmente, torno domani e scrivo di nuovo.
PPS grazie della citazione.Penso anch'io che sarebbe un buon abbinamento.
Un abbraccio
eugenia

Ti ringrazio della citazione.

Artemisia Comina ha detto...

peccato per il commento e ancora buon compleanno (magnifico quel negozietto).

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