
da Garia Epizéphiria.
Grande voglia di ciliegie, in questi giorni. Anche se chi mi conosce dalla fondazione di AAA non lo avrebbe mai detto (io per prima!), mi sono ritrovata a preparare piacevoli dolci. Dal Cucchiaio d'Argento.
Per un classico e buon dolce alle ciliegie, occorre avere: 2 uova, 100g di zucchero, 60g di farina, 50g di fecola, un pizzico di sale, 100g di burro fuso, un cucchiaino di lievito, 250g di cilegie nere zuccherine.
Lavorare zucchero e rossi fino renderli soffici.
Aggiungere la farina, la fecola, un pizzico di sale e il burro fuso; per ultimo il lievito.
Unire poi al composto le chiare, montate a neve soda.
Versare l'impasto in uno stampo alto e posarvi sopra le ciliegie lavate e snocciolate "a spirale" (qui il taglio delle olive ascolane aiuta!).
Cuocere in forno a 180° per circa 30 minuti.
Appena fuori dal forno, sformare il dolce.
Io l'ho servito a temperatura ambiente, in una serata piuttosto calda, accompagnato da una freddissima gelatina alquanto fluida di limone, preparata lo scorso inverno: stupore e piacere degli ospiti al connubio proposto.
Nota di Artemisia, che lo ha provato:
fa parte della famiglia dei dolci soffici, con frutta dentro e pasta che intorno alla frutta resta leggermente cremosa; dolci che partono da un impasto fluido che nella cottura monta e si rassoda.
Le ciliegie sono disegnate da Giovanna Garzoni; l'immagine viene da Gli incanti dell'iride. Giovanna Garzoni pittrice nel Seicento, Silvana Editoriale, Milano 1996. La miniatura è in una collezione privata.


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