sabato 16 ottobre 2010

VENEZIA. CHIESA DEI GRECI. VENEZIANI. 32




Assente ogni riconoscibile retorica, da queste teste veneziane. Non é la bellezza, né la nobiltà, né la saggezza, né l'autorevolezza, né qualsiasi altra idealizzata virtù possa saltarti in mente a giustificare i lapidei volti appesi ai palazzi.

Essi sono mutevoli, imprevedibili, molteplici; percorrono tutta la gamma delle età, dei sessi, delle espressioni, dei sentimenti, delle intelligenze. Questo li fa irresisitibili.

Ecco una stolida dama dallo strabismo assorto in qualche banalità di pensiero - dove sono i miei zuccherini allo zenzero, vorrei proprio che una volta tanto si ricordino di chiudere bene le mie finestre, speriamo che stasera la mia zuppa di latte, pollo e miele sia bella calda - incoronata dall'autunno e dalla sera della più bella corona sanguigna, del più bel chiarore di pietra d'Istria, del più bel rosa di sole morente.

Chiesa cattedrale greco-ortodossa di San Giorgio, detta anche, sinteticamente, i Greci.

2 commenti:

clelia ha detto...

San Giorgio dei Graci dentro è unica , è silenzio, è colore, è cuore e mente.. ci si ferma volentieri sempre per due motivi.
non ci sono turisti.. c'è una pace che rincuora

Clelia

artemisia comina ha detto...

e poi le icone, e poi lì vicino il magnifico ciclo di Carpaccio...

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