sabato 18 marzo 2017

Sovraccosce di pollo con salsa di soia, uvetta di Corinto, finocchietto.





Di Isolina ovvero Brassica Illirica

Alla bontà delle sovraccosce di pollo fui introdotta da mia suocera Liuba che le amava molto, come adesso le amo io. A dire il vero, le devo anche la loro cottura con la salsa di soia, ingrediente che per lei era una vera stranezza, forse l'unico esotico da lei mai usato, per quanto ricordi. Questa è una mia versione. Quella originale confesso di non ricordarla.

Marinata: ho messo in una ciotola mirin, salsa di soia (circa una cup, il triplo del mirin), uvetta di corinto, sale, finocchietto, aglio grattato e vi ho messo le cosce a marinare, a lungo.

Ho asciugato il pollo.

Ho messo un filo d'olio d'oliva in una padella dal fondo ben spesso e vi ho fatto rosolare a fuoco vivo il pollo dalla parte della pelle per qualche minuto.

Rigiratolo, ho fatto andare ancora qualche minuto e poi ho messo la marinata.

Abbassata un tantino la fiamma, ho lasciato cuocere un per una mezz'ora abbondante, rigirando qualche volta.

La salsina di addensa e tutto prende un bell'aspetto laccato. Sapore intenso.



1 commento:

la belle auberge ha detto...

Ciao, Isolina. E' sempre una gioia per gli occhi vedere le tue foto che, in questo caso, annunciano la primavera imminente. Mi piace l'aggiunta dell'uvetta e del finocchietto alla marinata con la soia; la terra' presente poiché anch'io ho imparato, in tempi abbastanza recenti, ad apprezzare le sovracosce (prima andavo solo di petto di pollo).

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