martedì 29 dicembre 2015

Dicembre. La cena degli Auguri alle Tre Grazie più una.


Dicembre 2015. La cena degli Auguri alle Tre Grazie. Ogni tanto, con le Tre si fa una cena per chiacchierare più che lavorare; per esempio, se è quasi Natale. C'era anche Pomaurea. Cedemmo a qualche pettegolezzo. Nuvola la micia s'aggirava sullo sfondo con imprevista accortezza. Menu: uova di quaglia in barattolo con erba cipollina; bastoncini di pane alle olive per intingerveli; una corona di lusserkatter, o panini dolci di Santa Lucia; epoisse affinato allo Chablis; soupe aux oignons con il Lagavulin; sformato di porri con polpettine alle verdure; dolci da assaggiare portati da Fiammetta; Champagne Pierre Moncuit, Brunello di Montalcino Banfi, Barolo Miniato, Ratafià di Piero Riccardi e Lorella Reale, una giovane casa vinicola che si sta facendo apprezzare.

Uova di quaglia ed erba cipollina in barattolo in cui intingere il pane alle olive di Le Levain, che è saporitissimo e si sposava assai bene con quelle.

Soupe aux oignons alla moda di Lione, alla quale però aggiunsi il Lagavulin al posto del previsto Madera; sto scoprendo che il Lagavulin è come il tartufo: dà al cibo che lo ospita un aroma che lo trasfigura.

Una corona di lusserkatter, panini dolci svedesi, quelli che fanno in onore di Santa Lucia e che ho assemblato in corona appunto; da accompagnare con il contrappunto forte dell'epoisse allo Chablis.

Sformato di porri con polpettine fatte da Teo, oramai maestro di polpette, accompagnate da un sugo cremoso e abbondante di verdure (sedano, carota, cipolla finemente tritati).

Assortimento di dolci tutti diversi che ci siamo accuratamente spartiti per assaggiarli.











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