mercoledì 28 agosto 2013

Africa. Namibia. Termitomyces schimperi, Omajowa, Omajova, Omayova, Ejova. I grandi funghi bianchi dei termitai.


Vi prego, attenti o distratti che siate, notate che la foto non è mia ma di una signora,  Annabelle Venter, che ha tallonato questi funghi selvatici dedicandogli tempo, competenza e capacità di delicati rapporti con i locali, gelosi custodi di questa prelibatezza da tutti desiderata, uomini e animali, sia grandi come un orice che piccolissimi come microrganismi in agguato, non appena il grande fungo - cresce alla svelta, come tutto ciò che corre immediato rischio di vita - dopo qualche pioggia - spunta (in una stagione nella quale io non c'ero, ciò ha inizio a fine estate) e nella parte della Namibia meno arida (centro e nord).

Può arrivare fino a 45cm di cappello, un chilo di fungo, e se ne trovano da 5 a 50 (un record) su un termitaio, a circa mezzo metro dalla base; i proprietari competono tra loro in specifici agoni su grandezza e numero dei funghi trovati sul loro termitaio. Velocità di raccolta e sorveglianza devono essere di pari solerzia.

Il fungo cresce forando con vegetale sorprendente forza la durissima coccia di sabbia e saliva di termite dei termitai a colpi di ovuli grandi come un pugno chiuso, e, caso mirabile, le termiti, ghiotte dei miceli (l'apparato vegetativo dei funghi formato da un intreccio di filamenti detti ife) che coltivano con competenza nell'ombra dei loro alti coni, non se li mangiano immantinente, ma gustano solo la pellicola che ricopre certi fittoni simili a radici, le cosidette rizomorfe, con cui il fungo si aggrappa al termitaio. Se il raccoglitore non le estirpa, l'anno dopo le probabilità che i funghi tornino sono alte. Si sa che termiti e funghi vivono in amorevole simbiosi, però i fattori che determinano la nascita degli omayowa non sono per niente chiari;  ad esempio, non sempre la presenza di un termitaio con termiti adatte significa comparsa dei funghi.



L'immagine è di gondwnatravel.

Per capire di cosa si parla si deve pensare a un luogo ove ogni cosa vivente, animale o vegetale, inclusi noi (difficile percepirlo, da re del creato quali siamo) è magnifica, seducente, prelibata preda delle altre, entro un paesaggio di lunari rocce o di infinite dune di sabbia, o pietraie che si perdono all'orizzonte.  Per dire, le stesse termiti, raccolte a manate, sono considerate un buon cibo anche dagli uomini. Il fungo è così molto ammirato, assunto a simbolo di crescita e rinascita, celebrato in francobolli e venduto al margine delle strade o nei ristornati di città quando è il tempo. Non è coltivabile.




L'immagine è di gondwnatravel.

 
Volevo capire che gusto abbia, ma non se ne parla; si dice che è squisito e che si può cucinare in ogni modo, come ogni fungo; più interessante è che sia trasformato anche in prelibato gelato.

Piccola nota: nello Zambia il cugino Termitomyces titanicus, il fungo più grande che si sia, può avere un cappello di una metro di diametro.

wikipedia 

gruppo micologico milanese
ne parla un po' alla lontana (ha in mano esemplari essiccati) e tende a dire che sa di poco, ma non so se possiamo fidarci.

mycokey

BIOTA Africa



2 commenti:

Anonimo ha detto...

la mazza di tamburo!!!

Raffaella

Anonimo ha detto...

http://it.wikipedia.org/wiki/Macrolepiota_procera

mazza di tamburo ovvero macrolepiota procera

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...