venerdì 29 marzo 2013

Asparagi e pane carasau. Con Édouard Manet



 Di Isolina

Tutto avvenne perché gli asparagi previsti risultarono pochini per un piatto unico da cena.

Gli asparagi: tagliate le punte abbastanza lunghe e il resto commestibile a tocchetti. Messi, grondanti della loro acqua di risciacquatura, in largo tegame dove avevo fatto sciogliere una moderata quantità di burro e rivoltati ben bene.

Aggiunti un grosso spicchio di aglio, sale e pepe. Incoperchiato e lasciato a fiamma abbastanza vivace per 10 minuti scarsi. Erano pronti a quella giusta consistenza morbida, ma non disfatta nè cedevolissima.

Ho spezzettato con le mani del pane carasau (carta da musica non è più bello?) e l'ho messo fra gli asparagi in modo da insaporire e ammorbidire. Poi ho rifinito con una abbondante spolverata di parmigiano grattato. Ho di nuovo incoperchiato e lasciato a fiamma minimissima per qualche minuto, fino a quando il formaggio si è sciolto.

Si rifarà, troppo veloce, facile e buono.




Édouard Manet, A Bunch of Asparagus, 1880, Wallraf-Richartz-Museum, Cologne
da venetian red. Memore di Adrien Coorte

2 commenti:

elena petulia ha detto...

Isolina, sei una donna magica. carta da musica tutta la vita. Un abbraccio.
Elena

isolina ha detto...

magica fmagari no, ma cartamusicista sì!
Grazie, sei molto gentile

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