domenica 6 maggio 2007
Bavarese ai fiori, di acacia o di glicine
Siamo in Dolci al cucchiaio, Dolci al cucchiaio. Di tutto un po'.
Di Cucurbita Serenissima
Vorrei lanciare una proposta primaverile sull'uso delle erbe (ortiche, bruscandoli, germogli di papavero,ecc.), dei fiori e degli asparagi tra i nostri amici accademici. Questa è una mia invenzione nata dopo una passeggiata nell'isola delle Vignole in una giornata primaverile, quando la laguna veneziana splende diamantina e si fanno queste gite per toglierci la voglia di sole e divertirci a raccogliere gli asparagi e i bruscandoli.
Dose per 8 persone.
Montare 5 tuorli con 150g di zucchero e qualche goccia di essenza di vaniglia usando un frullino elettrico finchè sarà diventata una spuma.
Incorporare rapidamente un quarto di litro di latte caldo; cuocere la crema ottenuta a bagno maria, mescolando continuamente sino a quando vela il cucchiaio. Toglier dal fuoco e aggiungere 13g di colla di pesce, precedentemente ammorbidita in acqua fredda e ben strizzata.
Lasciare raffreddare, rimestandola ogni tanto finchè non comincia a rassodare.
Incorporare (delicatamente) mezzo litro di panna montata, versare in uno stampo da budino o in stampini monopozione e tenere in frigorifero per 6 ore.
Per sformare la bavarese, immergere per un attimo lo stampo in acqua calda e poi capovolgerla su un piatto. Versarvi sopra miele d'acacia e cospargere di fiorellini d'acacia.
Lo stesso si può fare usando i fiori di glicine e invece del miele uno sciroppo, magari di rose come quello che faceva mia zia Erminia di Trieste. Ma questo ve lo racconterò un'altra volta.
