L'immagine che segue - notate il modo di cottura del carciofo - da qui. La successiva da qui, la successiva da qui. Qualche notizia su Sébastien, pittore della prima metà del XVIII secolo, dalla maniera secca, rarefatta, intensa, nato a Strasburgo e attivo anche a Parigi dove accoglie influenze di quella scuola di nature morte, qui.
Siamo in Pesci, Pesci. Di tutto un po'. Pesce Azzurro.
Si tratta di una ricetta riesumata da un caro amico matematico calabrese, tipo curioso e praticante le cucine, e ottimo fruitore conviviale. Fiore di finocchio: si tratta dell'infiorescenza del finocchio selvatico, che in Maremma si raccoglie all'inizio di agosto - in Calabria forse prima - e si fa finire di asciugare al sole prima di conservarla in preziosi barattolini. Ero con l'amico quando quello ha fatto il piatto e mi sono fatta dare la ricetta, ma poi è stato provato con Artemisia, e abbiamo deciso che richiede una messa a punto; i peperoni sembrano pochi e le acciughe ci si sfaldano. Ci siamo ripromesse di riprovarlo. Va perciò in Officina riparazioni. Sul tavolo di Giugno 2010. Cene a Capalbio.
In un'ampia padella antiaderente, friggere in olio e. v. d'oliva 4 peperoni verdi calabresi, corti e tozzi, di forma praticamente cubica, fatti a grossolani pezzi piccoli, insieme a uno spicchio d'aglio che poi si butterà.
Togliere i peperoni dalla padella.
Nella stessa mettere a cuocere come se fosse una frittatona, 1 kg di alici deliscate accuratamente: devono essere in strato al massimo doppio e cuocere per pochi minuti a fuoco vivace.
Rovesciare la frittatona con l'aiuto di un coperchio: mentre cuoce dall'altra parte, cospargere quella già cotta con un pizzico di sale e pepe, una spolverata di fiore di finocchio e un pugno pieno di origano profumato (quando è il tempo va bene anche quello fresco).
Rovesciare di nuovo la frittata di alici: mettere nella padella un fondo di peperoni fritti, appoggiarci sopra la frittata dal lato già condito e condire come prima il lato a disposizione.
Lasciar legare il tutto un paio di minuti e spegnere.
Farla scivolare nel piatto di portata: i peperoni devono restare sotto.
E' perfetta tiepida.




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