domenica 14 giugno 2026
Renzo Carli, Rosa Maria Paniccia, L’intervento psicologico clinico come mitopoiesi
Carli, R., & Paniccia, R. M. (2017). L’intervento psicologico clinico come mitopoiesi [Clinical psychological intervention as myth-making] Rivista Di Psicologia Clinica , 2, 33-49.
La letteratura sull’alimentazione è tra le più connotate da dimensioni mitiche. Vediamone alcuni agiti: la sua lunga latitanza – esordisce con ricchezza solo negli anni Ottanta – e lo stile da argomento “leggero”, di cui parlare facendo battute, invitando al riso, a cui sembrava e sembra a volte obbligata. Quando ci si è decisi ad affrontarla, è apparsa chiara l’inadeguatezza di una lettura “fattuale” degli eventi, legata rapporti di causa effetto, da spiegazioni se – allora. Si evidenzia piuttosto come le vicende dell’alimentazione siano comprensibili solo se lette come culture, ovvero nella “logica bizzarra” delle culture. Pensiamo alle frattaglie: da alimento d’élite ad alimento povero e viceversa, su e giù nella storia, senza che sia possibile una spiegazione razionalista; oppure pensiamo agli immancabili rituali di chi è escluso o incluso dalla tavola, dalle donne in piedi o sedute per terra e gli uomini seduti, alla tavola alta o bassa dell’etichetta di corte. Sull’alimentazione come cultura sono d’accordo la maggior parte degli Autori. Utilizzando i termini di Carli e Paniccia, che sono anche i miei, direi che le vicende dell’alimentazione sono comprensibili – e molto intressanti - solo se lette come caratterizzate dalla loro simbolizzazione emozionale. È questa simbolizzazione che fonda continuità e discontinuità nel tempo degli usi e costumi alimentari, dal cibo buono o meno da mangiare, a chi viene convocato o escluso dalla tavola, a ogni altro rilevante aspetto del fenomeno. Penso perciò che il presente contributo, sarà di aiuto nella comprensione della tematica del ristorante.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento